Strappo in Comune: ora Forza Italia punta al rimpasto di giunta

1 Ottobre 2023

Il riequilibrio tra i partiti mette a rischio l’assessore tecnico Giuliani Fratelli d’Italia difende Biondi: «Non sta scappando dal confronto»

L’AQUILA. Il rimpasto di giunta, un anno dopo le elezioni comunali. Lo spettro aleggia per L’Aquila da settimane, ora rischia di materializzarsi. Il rimpasto è infatti finito sul tavolo della trattativa per ricucire lo strappo interno alla maggioranza: ce lo ha messo Forza Italia, come spiega chi a quel tavolo siede. Servirebbe a riequilibrare i rapporti di potere dei partiti in Comune. Dal voto cittadino del giugno 2022, infatti, sembra passata un’era geologica, complice l’approssimarsi delle elezioni regionali. E il partito fondato da Berlusconi ora non ha più assessori, dopo la fuoriuscita da FI di Roberto Tinari. Ma in compenso si è rafforzato accogliendo il consigliere comunale Daniele D’Angelo e il presidente dell’assemblea civica Roberto Santangelo.
GIULIANI A RISCHIO
Il rimpasto di giunta, seppur utile a rasserenare i rapporti con Forza Italia, avrebbe però un costo alto. Per un altro dei partiti della maggioranza, su tutti Fratelli d’Italia che detiene il grosso dei posti che contano, oppure direttamente per il sindaco Pierluigi Biondi, che finora ha rispedito al mittente le richieste di Forza Italia di confrontarsi e compiere una verifica interna. Tra gli assessori siede infatti una figura tecnica, slegata dai partiti e dai gruppi di maggioranza, vicina direttamente al primo cittadino. Si tratta dell’assessore alla Mobilità Paola Giuliani. È il suo nome, in questa fase, è quello che sembra più sotto attacco, perché una sua eventuale sostituzione per sistemare i conti tra i partiti non provocherebbe grossi scossoni tra le segreterie del centrodestra alla vigilia delle elezioni regionali. A mediare tra Forza Italia e Biondi è il senatore Guido Liris, inviato dal segretario regionale di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi per trovare una soluzione. Cioè scongiurare la crisi in Comune e rotture nel centrodestra abruzzese.
LA DIFESA DI BIONDI
Ieri è intervenuto anche il portavoce cittadino di FdI, Michele Malafoglia. Prima esordendo con un’apertura al dialogo: «La classe dirigente di Fratelli d’Italia è da sempre attenta al dialogo con gli alleati della coalizione. Lo ha dimostrato quando era il partito più piccolo all’interno della coalizione stessa e lo conferma ancor di più oggi che gli elettori gli hanno consegnato il ruolo di primo partito del centrodestra e della Nazione».
Poi difendendo il sindaco dall’accusa di “scappare” dal confronto, lanciata venerdì dai vertici locali di Fi Giorgio De Matteis e Stefano Morelli: «Un atteggiamento confermato anche in questi giorni di fronte alla richiesta d’incontro avanzata dai vertici locali di Fi, rispetto alla quale nessuno è voluto mai sfuggire, tanto meno il sindaco Biondi, che ha sempre dichiarato agli Azzurri ampia disponibilità a trattare temi che riguardano l’amministrazione della città e il buon funzionamento della macchina amministrativa. È evidente che se i temi proposti escono dalla normale attività istituzionale dell’amministrazione, il confronto deve trovare sede nell’ambito del ruolo dei partiti e non certamente in quello del sindaco. Non è un caso che il senatore e vice coordinatore regionale Guido Liris abbia incontrato i rappresentanti di Fi, sconfessando chi accusa la classe dirigente di Fratelli d’Italia di scarsa considerazione nei confronti degli alleati Azzurri».