Strappo sul bilancio e abbandono dell’aula Le tappe di un conflitto lungo oltre un anno

20 Gennaio 2021

Un conflitto, a diversi gradi d’intensità, lungo più di un anno. Era dicembre del 2019 quando in consiglio comunale si consumava il primo strappo significativo tra la Lega e il sindaco Pierluigi...

Un conflitto, a diversi gradi d’intensità, lungo più di un anno. Era dicembre del 2019 quando in consiglio comunale si consumava il primo strappo significativo tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi.
Il mancato voto dei consiglieri del Carroccio al bilancio di previsione segnò l’inizio dell’irrigidimento dei rapporti culminato, sette mesi dopo, nella rottura quasi irreparabile. Sempre in consiglio, spazio in cui lo scontro è stato conclamato, il capogruppo dei salviniani Francesco De Santis a luglio dell’anno scorso pronunciò parole pesanti nei confronti del primo cittadino e dell’amministrazione. Arrivò a dire che si vergognava delle «beghe» in cui era imbrigliata la maggioranza, suscitando la reazione di Biondi. Subito dopo quell’uscita il sindaco decretò la sospensione dei tre assessori leghisti. Le trattative, avviate anche a livello regionale per risolvere la crisi, sono sfociate a dicembre in un’ipotesi di un accordo che avrebbe ridimensionato, anche se in minima parte, la rappresentanza del Carroccio in giunta. Nell’ultimo consiglio comunale dell’anno, però, la Lega ha abbandonato la seduta, facendo saltare l’intesa data ormai per certa. (g.d.m.)