«Stretta sugli alcolici ai minori» È polemica sulla movida molesta

Sette consiglieri d’opposizione raccolgono l’appello del prete della cattedrale e sollecitano interventi «Atti vandalici, spaccate e degrado quotidiano. L’amministrazione deve applicare il regolamento»
AVEZZANO. «Impedire la vendita e la somministrazione di alcolici ai minorenni attraverso controlli mirati». Infuriano le polemiche in città dopo gli ultimi episodi di microcriminalità e di movida violenta, tanto che l’opposizione comunale avanza la proposta di mettere in atto una serie di misure, non risparmiando critiche all’amministrazione comunale. Polemiche riesplose dopo la presa di posizione del parroco della cattedrale, don Claide Berardi, che ha denunciato l’abbandono del centro città.
GLI EPISODI
L’ultimo episodio in ordine di tempo, appunto, è quello che ha riguardato la cattedrale, luogo di ritrovo della comunità, in pieno centro e a pochi passi dalla caserma dei carabinieri. «Esprimiamo la massima solidarietà a don Claide, parroco della cattedrale», affermano i consiglieri di minoranza Alfredo Mascigrande, Mario Babbo, Stefano Lanciotti, Tiziano Genovesi, Goffredo Taddei, Iride Cosimati e Lorenza Panei, «e alle istituzioni religiose poiché deturpare un luogo sacro costituisce un’offesa non solo agli ambienti ecclesiastici ma a tutta la cittadinanza avezzanese. Quasi quotidianamente, oramai, siamo costretti a svegliarci con il timore di dover apprendere dai giornali che nella nostra città siano stati perpetrati furti, atti vandalici o addirittura aggressioni».
IL RUOLO DEI GENITORI
Un monito è stato rivolto dai 7 consiglieri ai genitori dei ragazzi autori del «deprecabile e miserabile gesto». «Ma ciò non toglie», continuano, «che ci si debba ancora una volta interrogare su quei comportamenti che l’amministrazione targata Di Pangrazio ritiene solo piccoli gesti di maleducazione. Non la vediamo così».
COSA ACCADE IN CENTRO
Nelle ultime settimane sono state numerose le spaccate ai danni delle attività commerciali messe in atto durante la notte. Le ultime in corso della Libertà e in via XX Settembre. Non sono mancati neanche furti e scippi. Episodi di vandalismo e degrado invece hanno interessato innumerevoli volte le aree adiacenti alla cattedrale di Avezzano. «Fatti simili», evidenziano dai banchi dell’opposizione, «sono stati più volte denunciati da don Claide, nonché da tanti commercianti avezzanesi che hanno visto le loro vetrine distrutte da veri e propri atti di delinquenza che hanno vanificato i loro sforzi e i sacrifici anche a livello economico».
IL DASPO
Negli ultimi tempi da più parti è arrivata la richiesta di incrementare l’utilizzo dello strumento del Daspo urbano. Dalla stessa maggioranza, il sindaco in persona, Gianni Di Pangrazio, aveva chiesto pubblicamente alla polizia locale di utilizzare con più frequenza questa opzione. «Ben venga», affermano i 7 consiglieri, «il regolamento sul decoro e la sicurezza urbana votato all’unanimità da tutti i consiglieri comunali proprio per cercare di dare risposte a questi fenomeni, ma ci sembra che anche qualche membro della maggioranza si sia chiesto come mai, di fatto, ancora non sia stato applicato alcun Daspo urbano (in verità sono stati 6 quelli che pochi giorni fa hanno riguardato un accampamento di rom, ndc)».
VIDEOSORVEGLIANZA
Per l’opposizione, infine, «la fitta videosorveglianza presente in città non è sufficiente senza un puntuale presidio delle aree più critiche attraverso un servizio interforze».
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