Strettoia di Monticchio, oggi la riunione

Alle 11 vertice per trovare soluzioni alla riapertura della strada chiusa a causa di un puntellamento
L’AQUILA. L’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) ha convocato per questa mattina (lunedì) alle ore 11, nella sua sede, una riunione con enti e privati interessati, per trovare soluzioni in modo da riaprire al più presto la cosiddetta “Strettoia di Monticchio” chiusa “a causa dello stato precario della struttura del puntellamento lì presente, prospiciente da un lato un aggregato edilizio privato e dall'altro l’edificio della chiesa di San Nicola di Bari e della relativa canonica”. L’obiettivo della riunione è “concertare le modalità di intervento e il cronoprogramma dei lavori che garantiscano nel più breve tempo possibile la risoluzione delle problematiche e il ripristino della viabilità sulla strada provinciale 36” che porta a Fossa.
Intanto Massimo Scimia, consigliere comunale residente a Monticchio, in una nota firmata da tutti i consiglieri del gruppo “Il Passo Possibile” segnala che la chiusura della strettoia sta provocando il caos nella viabilità interna alla frazione e pericoli per le persone. «Siamo a oltre una settimana dalla chiusura del tratto di provinciale che attraversa il centro abitato di Monticchio. Una decisione presa dai vigili del fuoco a causa della nota pericolosità del ponteggio che insiste su tale tratto e che risulta essere danneggiato in alcune sue parti», scrive il Passo Possibile che continua: «Considerata l’importante mole di traffico che insisteva su tale arteria, per superare con minori disagi i primi giorni di assestamento, sarebbe stato auspicabile un presidio, anche sporadico, della polizia municipale. Quotidianamente, infatti, sta accadendo quanto era troppo facile prevedere. Il centro del paese - l’unica piazzetta dove possono giocare i bambini - è in preda all’anarchia di automobilisti che, nell’esigenza transitare da e verso Fossa, pur di non percorrere la Statale 17, commettono, senza remore, numerose infrazioni. Sabato mattina, nell’arco di un’ora, una dozzina di auto, per aggirare il blocco, hanno percorso il tratto interno al paese contromano creando non pochi problemi ai residenti. È chiaro che occorre, con urgenza, un presidio come deterrente per le continue infrazioni e, contestualmente, un intervento mirato per rafforzare la segnaletica. Non si può pensare che le stradine interne della frazione vadano a sostituire la Provinciale. Per rimuovere il ponteggio occorrerà eliminare il pericolo crollo derivante dall’aggregato che si affaccia sulla strada e la cosa non sarà certo rapida. Questo intervento, pur nella sua urgenza e, considerando che la situazione era nota da molto tempo, era forse programmabile così da ridurre allo stretto necessario il disagio? Residenti, automobilisti, bus di linea, pulmini per le scuole sono in palese difficoltà».
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