Struttura di missione, Presenti fissa la strategia

11 Maggio 2021

L’AQUILA. Prima uscita pubblica in città per Carlo Presenti, nuovo responsabile della Struttura di missione per il sisma del 2009. Il coordinatore della Sdm ha incontrato, ieri mattina a Palazzo...

L’AQUILA. Prima uscita pubblica in città per Carlo Presenti, nuovo responsabile della Struttura di missione per il sisma del 2009. Il coordinatore della Sdm ha incontrato, ieri mattina a Palazzo Fibbioni, il sindaco Pierluigi Biondi il presidente della Regione Marco Marsilio, i titolari degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere, Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, nonché alcuni primi cittadini coordinatori di aree omogenee: Paolo Federico (Navelli), Rodolfo Marganelli (Goriano Sicoli), Domenico Nardis (Villa Sant’Angelo), Matteo Pastorelli (Castel del Monte) e Manuele Tiberi (Colledara).
Nel corso dell’incontro sono state subito affrontate questioni concrete. «È stata l’occasione per intraprendere un percorso volto alla definizione della destinazione delle risorse stanziate con l’ultima legge di bilancio, 2,75 miliardi, per la ricostruzione pubblica, quella privata e il rilancio delle comunità», spiega Biondi che ricorda il ruolo strategico della Struttura di missione nel dialogo tra governo ed enti locali, «sin da subito, insieme agli altri sindaci, uffici speciali, corpi intermedi, associazioni di categoria, cittadini e tutti i portatori di interesse coinvolti, inizieremo a lavorare sulla strategia per la definizione del nuovo programma ReStart, che potrà contare su un plafond 110 milioni, cui andranno ad aggiungersi le economie dalla delibera Cipe 49 del 2016, che a oggi si attestano a circa 65 milioni di euro: somme da programmare per lo sviluppo economico, culturale, turistico e sociale dei centri colpiti dal sisma di dodici anni fa». A porre in risalto la valenza non solo simbolica della visita di Presenti, partito proprio dall’Aquila per sua prima ricognizione nell’esercizio della nuova funzione, è anche Marsilio. «Un incontro importante per cercare di riprendere il lavoro senza soluzione di continuità», lo definisce il governatore, «spesso quando c’è un cambio di responsabilità dentro un ufficio si passano mesi a studiare le carte e a permettere al nuovo capo della struttura di assumere iniziative e di comprendere quale è la dimensione del problema che ha di fronte».
Marsilio ricorda che «negli ultimi anni è già successo un paio di volte che c’è stato un cambio al vertice della Struttura di missione, l’ultima con l’ingegner Fabrizio Curcio tornato alla Protezione civile: ci siamo premurati di incontrarci per velocizzare quanto prima questa presa di possesso dei temi, individuando una serie di priorità e di questioni». Le premesse per una collaborazione fruttuosa ci sono tutte. «Speriamo quanto prima di avere un rapporto proficuo e fluido con il nuovo capo», conclude il presidente della Regione, «e andare avanti nella Struttura di missione per il sisma 6 aprile 2009 con la ricostruzione».
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