Studente Erasmus fuori pericolo Festa di compleanno coi medici

AVEZZANO. Fuori pericolo lo studente spagnolo dell’Erasmus che ha tenuto col fiato sospeso la Marsica. Il giovane era stato trasferito, per complicanze da Covid, prima dall’ospedale di Avezzano a...
AVEZZANO. Fuori pericolo lo studente spagnolo dell’Erasmus che ha tenuto col fiato sospeso la Marsica. Il giovane era stato trasferito, per complicanze da Covid, prima dall’ospedale di Avezzano a quello dell’Aquila e poi, in condizioni quasi disperate, al Policlinico Umberto I di Roma dove è stata tentata l’unica terapia in grado di salvargli la vita. Grazie all’Ecmo (Ossigenazione extracorporea membrana) è stato possibile affidare temporaneamente le funzioni del cuore e dei polmoni di D.G.J.A., 20 anni, a un macchinario esterno e intervenire così con trattamento farmacologico sugli organi interessati, nel caso del Covid19 sui polmoni. Questa procedura è stata considerata un vero salto nel buio, ma nel caso del giovane spagnolo il trattamento ha dato ottimi risultati: pochi giorni fa è stato risvegliato, estubato e ha potuto così festeggiare il suo compleanno accudito dal personale sanitario dell’ospedale romano. È stato il professor Franco Marinangeli, direttore del reparto Anestesia e rianimazione e Terapia intensiva Covid dell’Aquila, a convincere i sanitari dell’Umberto I a praticare il trattamento Ecmo sullo studente al fine di tentare il tutto per tutto in un quadro clinico estremamente compromesso. Il viaggio della speranza è stato possibile grazie alla centrale operativa del 118 dell’Aquila, diretta dal dottor Gino Bianchi, che ha curato il trasferimento d’urgenza verso Roma. Era stato richiesto l’invio dell’elisoccorso per abbreviare i tempi, ma purtroppo non è stato possibile perché non può essere utilizzato per malati positivi. Il mese scorso lo studente spagnolo aveva accusato i primi sintomi di insufficienza respiratoria, mentre si trovava ad Avezzano per motivi di studio, insieme ad altri colleghi impegnati in una specie di tirocinio formativo all’interno di alcune aziende marsicane. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi rendendo necessario il trasferimento nel reparto Terapia intensiva Covid del San Salvatore. Ma la gravità del quadro clinico, che peggiorava repentinamente, aveva spinto per un trasferimento al Policlinico Umberto I e tentare l’Ecmo. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

