Studente picchiato, individuati i tre bulli

Decisivi il video sui social e i testimoni. Si attendono le decisioni della procura minorile. Il 15enne dovrà essere rioperato
AVEZZANO. Sono stati identificati i tre bulli che hanno aggredito un 15enne nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Avezzano. Gli inquirenti hanno chiuso il cerchio e ora si attende solo il pronunciamento della procura minorile dell’Aquila che sta vagliando le singole responsabilità. Uno dei bulli in particolare è quello che ha spezzato la gamba allo studente. I giovani coinvolti nella vicenda hanno tutti meno di 18 anni di età. A tradire il responsabile del gesto un video condiviso sui social network e acquisito dalla squadra mobile della questura dell’Aquila che ha condotto le indagini. «Un calcio al ginocchio fratè e s’è spezzato. Sbeng». È la frase-choc pronunciata dal presunto colpevole durante la diretta video con un amico, poi postata e rimbalzata tra gli utenti della rete fino ad arrivare nelle mani delle forze dell’ordine. Nel mirino degli inquirenti sarebbero però finiti anche i due complici del presunto aggressore. Il pestaggio era avvenuto il 7 maggio scorso alle 8. Secondo il racconto della vittima, uno studente di Collelongo che frequenta un liceo della città, mentre si recava a scuola in compagnia di due amiche è stato pedinato da alcuni ragazzi. All’inizio della scalinata del lato nord, che conduce a piazzale Kennedy, il giovane marsicano era stato accerchiato e pestato: uno di loro gli era andato incontro sferrandogli un calcio alla gamba che lo ha fatto cadere a terra, mentre gli altri due, che erano alle sue spalle, avevano incominciato a colpirlo ripetutamente. Le urla delle due amiche, anche loro sentite dagli investigatori, avevano richiamato gli agenti della Polfer il cui intervento aveva messo in fuga i tre aggressori. I genitori dello studente, assistiti dagli avvocati Rocco e Antonella Mancini, chiedono che venga fatta giustizia per il loro ragazzo, giovane promessa del calcio, che ha dovuto momentaneamente rinunciare al suo sogno sportivo. Operato all’ospedale e dimesso nei giorni scorsi, il 15enne dovrà affrontare altri interventi chirurgici in futuro.
TELECAMERE NEL TUNNEL. Durante la fase d’indagine erano stati acquisiti anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti a piazza Matteotti e piazza Kennedy. L’aggressione del sottopassaggio aveva riacceso la polemica sulla sicurezza in città sollevata a più riprese dal consigliere della Lega, Tiziano Genovesi. A tal proposito, ieri, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha annunciato l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza anche nel tunnel della stazione ferroviaria. Nei prossimi giorni è in programma un sopralluogo congiunto tra il Comune, Rete ferroviaria italiana e la ditta. Quest’ultime andranno ad aggiungersi alle 80 telecamere già attive e ai sette apparecchi in corso di installazione davanti ai licei della città, collegati con la centrale operativa della polizia locale, per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti tra i giovanissimi.
POTENZIATI I CONTROLLI. Sempre sul fronte sicurezza continua nei punti nevralgici della città (via della Pace, via Diaz, via Trieste, via Garibaldi e via Corradini) il presidio interforze, dalle 18 alle 24, coordinato dal vicequestore del commissariato, Giancarlo Ippoliti, per vigilare sugli assembramenti. In quest’ottica, Di Pangrazio ha rivolto un invito alla responsabilità e al rispetto delle regole per evitare la risalita dei contagi e dunque nuove restrizioni.
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