Studenti in classe al freddo Alta tensione in Comune

Il sindaco Santilli: «Problema a una cabina, ma le temperature sono buone» Ma Il consigliere Cotturone attacca: malfunzionamenti prevedibili, troppa omertà
CELANO. È ancora polemica a Celano per il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento della nuova scuola Beato Tommaso. I 400 ragazzi e gli insegnanti da giorni prendono parte alle lezioni con le temperature al di sotto della soglia prevista. Il sindaco, Settimio Santilli, ha spiegato che «la causa principale che non ha consentito l’accensione del riscaldamento era dovuta alla cabina elettrica esterna di Enel». «Ho seguito personalmente i lavori negli scorsi giorni», ha aggiunto il primo cittadino. Santilli ha precisato di aver fatto visita alla scuola, di aver trovato una «temperatura consona», e di aver avuto comunicazione dagli operatori Enel che il problema era stato risolto. «In attesa ora che l’intero sistema di riscaldamento venga cablato, tarato e messo a regime definitivamente sono state adottate misure temporanee per il riscaldamento delle aule», ha evidenziato Santilli, «è importante ora la percezione del caldo degli alunni nell’immediatezza. Nessuno nega che vi sia stato un problema, ma c’è una bella differenza tra chi si è concentrato sulla soluzione e si è sporcato le mani, e chi trovava il modo più altisonante per addossarne le colpe all’amministrazione e denigrare il lavoro svolto su una scuola prima di tutto antisismica». Il sindaco Santilli ha poi affermato che «la critica fa parte del gioco e va sempre accettata perché fa crescere, ma attenzione a perder di vista quel che è stato fatto a 360 gradi per i nostri figli nelle scuole e quel che si farà ancora». Nelle aule sono stati sistemati dei termosifoni elettrici che dovrebbero garantire una temperatura adeguata fino a che l’impianto non entrerà a regime. Critiche per quanto sta accadendo in questi giorni sono arrivate dal consigliere comunale di opposizione, Calvino Cotturone. «Il riscaldamento è solo uno dei tanti problemi, che spero presto si risolverà», ha dichiarato, «la cosa che mi preoccupa di più è il clima di omertà che c’è tra le istituzioni. Tutti provano a coprire il sistema cercando di mettere a tacere chi prova ad esprimere le proprie opinioni. Il sindaco addirittura attacca i genitori che manifestano pubblicamente lecite preoccupazioni. I problemi della scuola, non solo quelli relativi al riscaldamento, erano prevedibili viste le numerose pagine che l’inchiesta “Acqua fresca” ha riservato alla scuola».
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