Studenti in corteo contro il governo Renzi

13 Marzo 2015

Manifestazione anche in città: «Diciamo no a una riforma che penalizza la scuola pubblica»

L’AQUILA. Ieri cortei in tutta Italia (e anche all’Aquila) organizzati dall'Unione degli Studenti «contro l'idea di scuola contenuta nelle linee guida del Governo. Il Governo non ha la fiducia degli studenti».

«Le piazze di oggi devono essere ascoltate, è tempo di finirla con vuoti slogan e populismo» ha dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti «la consultazione imposta dal Governo, con la scarsissima partecipazione che ha raccolto da parte della componente studentesca, non può legittimare una riforma della scuola che risponde alle esigenze dell'impresa e ai poteri forti del Paese. A confermarlo vi sono le nuove agevolazioni previste per chi sceglie le scuole private e il bonus fiscale per gli investimenti privati nella scuola pubblica. La giornata di ieri è stata soltanto la prima tappa di un percorso di mobilitazione di lungo periodo» continua Lampis «non ci limitiamo a richiedere il ritiro di “La Buona Scuola” ma stiamo opponendo delle valide alternative, proposte il 10 marzo in una conferenza stampa alla Camera. Vogliamo una "Altra Scuola" giusta che riparta dalle sette priorità presentate il 10 marzo alla Camera. Chiediamo a gran voce che oltre alle priorità si ponga in discussione la Legge d'Iniziativa Popolare sulla scuola ripresentata ad agosto perché, se implementata, potrebbe costituire un grande punto di partenza per la definizione di una scuola inclusiva, laica e democratica».

Solidarietà agli studenti è giunta ieri dal circolo Arci Querencia e dall’Asilo Occupato che in una nota scrive: «La proposta annunciata dal presidente Renzi e dal suo ministro Giannini è atta a favorire i finanziamenti statali alle scuole private, e alla detassazione di chi iscriverà i propri figli alle scuole paritarie».