Studenti marsicani, una lezione con Mieli

21 Gennaio 2023

Il giornalista e storico parla ai giovani: il ricordo degli avezzanesi Corbi, le ferite aperte dalle guerre

AVEZZANO. Si apre con un ricordo personale, legato ad Avezzano, la conversazione dello storico Paolo Mieli con i 600 ragazzi delle scuole che hanno gremito ieri mattina il Teatro dei Marsi. Giovanissimi che, al termine dell’iniziativa, hanno portato a casa - oltre al libro omaggio autografato - anche parole di apprezzamento per la compostezza e l’attenzione dimostrata dal primo all’ultimo minuto: «Devo farvi i complimenti», ha detto il giornalista sul palco, «perché oggi siamo meno abituati a questo tipo di dibattiti e spesso una parte della platea, ad un certo punto, si distrae. Qui invece ho percepito una grande attenzione».
Poi un omaggio ad Avezzano e alla Marsica. «Devo molto a questa città», ha detto Mieli, «perché fu fondamentale, per la mia carriera, l’incontro con i vostri concittadini Gianni e Bruno Corbi, li incontrai proprio agli inizi della mia vita giornalistica, mi appassionarono molto a questa professione».
L’evento è stato organizzato e voluto dal gruppo delle “Donne sul territorio” in collaborazione con l'associazione culturale “La chiave di volta”: «L’iniziativa ha colto nel segno», spiega la consigliera comunale di Avezzano, Alessandra Cerone. «Il nostro obiettivo», ha aggiunto, «è quello di portare in città figure autorevoli in grado di dare un contributo elevato di conoscenza agli studenti».
Lo storico Paolo Mieli, allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, si è detto «legatissimo» ad Avezzano e alla Marsica: «Ha ricordato il suo rapporto sia con Bruno Corbi, politico e partigiano a cui è dedicata una piazza in città, che con il giornalista Gianni Corbi, al quale è stato intitolato un largo in piazza Torlonia», racconta ancora Cerone.
Mieli si è confrontato con gli studenti delle scuole superiori dell’intero territorio per coinvolgerli in una conversazione, curata dalla sua collaboratrice Greta Salve, sul nuovo libro “Ferite ancora aperte: dalla seconda alla minaccia della terza guerra mondiale”. Ad intervistare lo storico sul suo ultimo lavoro è stato Fabrizio Marinelli, professore ordinario dalla facoltà di economia dell’Università dell’Aquila.
«Storia, cultura, giornalismo e la difficile tematica della guerra sono stati i temi fondamentali protagonisti», sottolinea il sindaco Gianni Di Pangrazio. «È stato un bellissimo dialogo», aggiunge il primo cittadino, «impreziosito dal professor Fabrizio Marinelli e dai tantissimi ragazzi delle scuole della Marsica». Il gruppo delle consigliere avezzanesi ha consegnato a Mieli anche un omaggio con i prodotti tipici della nostra terra.
Tante le autorità presenti al Teatro dei Marsi, dal senatore Michele Fina al consigliere regionale Giorgio Fedele per la prima tappa di un progetto che porterà sul palco anche lo storico di arte e cultura medievale Riccardo Nencini, le dottoresse Antonella Lopardi e Alessandra Mancinelli e lo psichiatra Paolo Crepet. (l.p.)
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