Studiosi a confronto su origini e storia del lago di Scanno

SCANNO. Esperti da tutta Europa a Scanno per studiare il lago e le sue origini. Arriveranno dalla Germania, dall’Università di Pisa e dal Consiglio nazionale delle ricerche gli studiosi che, a...
SCANNO. Esperti da tutta Europa a Scanno per studiare il lago e le sue origini. Arriveranno dalla Germania, dall’Università di Pisa e dal Consiglio nazionale delle ricerche gli studiosi che, a partire da settembre, inizieranno ad approfondire la datazione e la storia del lago tramite una serie di carotaggi sul fondo.
Il lago di Scanno, formatosi per una frana nel geo sito del monte Genzana, è collocato nel settore montano compreso tra la Marsica orientale e la regione Peligna nell’Appennino centro orientale.
Tanti sono stati nel corso degli anni gli studi compiuti sul lago, ai quali si aggiungeranno quelli degli studiosi europei che vogliono prelevarne la stratigrafia accumulata per millenni sul fondo del lago, e lì rimasta in maniera stabile, per studiare i cambiamenti climatici che si sarebbero evoluti nel tempo.
Fino a oggi, infatti, alla luce dei numerosi studi effettuati è stato stabilito che l’età presumibile è di circa dodicimila anni. Qualcuno però è pronto a giurare che, approfondendo meglio la ricerca, si potrebbero trovare tracce precedenti a quella data. Tra qualche mese, in ogni caso, sarà possibile accertare se tutto quello che si è detto e scritto in merito all’età del lago simbolo dell’Abruzzo risulterà confermato, oppure se ci si troverà di fronte a cambiamenti sostanziali.
Il lago di Scanno è il più grande bacino imbrifero a sbarramento naturale del centro Italia, ed è ricompreso nell’area contigua del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. A gestirlo sono i Comuni di Scanno e Villalago che, ai sensi e per gli effetti della sentenza emessa nel 1904 dal Tribunale di Sulmona, debitamente confermata dalla Corte d’Appello dell’Aquila, ne detengono anche la proprietà.
Alla luce di questa situazione giuridica, che si è venuta a creare a seguito di battaglie legali complesse, la competenza della regolamentazione del lago è tutta nelle mani delle due amministrazioni comunali, caso quasi unico nel panorama nazionale. (e.b.)
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