Su Neurochirurgia illustrate le nuove tecniche d’intervento

19 Luglio 2019

Affollato il primo convegno Funzionale regionale A fare gli onori di casa il direttore della struttura Ricci

L’AQUILA. Le più recenti e innovative tecniche neurochirurgiche attualmente in circolazione a livello internazionale, riguardanti il dolore e alcune disfunzioni del corpo umano.
Se ne è parlato nel corso di un importante congresso medico che si è tenuto all'Aquila, nel centro congressi la Dimora del Baco.
Si tratta del primo convegno di Neurochirurgia Funzionale Regionale, organizzato dalla Unutà operativa complessa di Neurochirurgia dell’Aquila e presieduto dal dottor Francesco Abbate e dal dottor Alessandro Ricci.
I lavori sono stati avviati con il saluto del presidente dell’Ordine dei medici dell’Aquila, il dottor Maurizio Ortu, il saluto del presidente della V Commisione Sanità della Regione Abruzzo, Mario Quaglieri, e il saluto del vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele. Unanime è stato l’apprezzamento e la valenza regionale che la Uoc di Neurochirurgia e il servizio di Neurochirurgia Funzionale, di recente istituzione, svolgono a livello aziendale e regionale. Particolare attenzione è stata posta al fatto che finalmente i pazienti abruzzesi non sono più costretti ad effettuare viaggi extraregionali per soddisfare le problematiche neurochirurgiche. Di notevole importanza l’intervento del professor Eugenio Scarnati, dell’Università dell’Aquila, che ha esposto i principi cardine della neuromodulazione. Sono intervenuti le professoresse Irene Ciancarelli e Francesca Pistoia, dell’Università dell’Aquila, e la fisioterapista Rosella Gentile, con relazioni incentrate sui più recenti trattamenti riabilitati e farmacologici della spasticità. La sessione riabilitativa è stata completata da Giovanni Moroni, proveniente dalla Fondazione Santa Lucia di Roma, e dalla logopedista Antonella Lupinacci, che ha relazionato sul trattamento riabilitativo delle disartrie spastiche. La dottoressa Elena Di Tommaso ha invece presentato le modalità di accesso alle prestazioni di Neurochirurgia Funzionale ed il ruolo rivestito dall’infermiere. Grande emozione ha suscitato la testimonianza del dottor Natale Scalise, presidente nazionale Aisnaf (Associazione italiana sindromi neurodegenative da accumulo di ferro) padre di Francesca, colpita dalla malattia dall’età di cinque anni. Il convegno è poi andato avanti con le relazioni della dottoressa Patrizia Sucapane, del dottor Alfonso Marrelli e dottor Rocco Totaro, neurologi, del dottor Pierfrancesco Fusco, anestesista, e il dottor Gianfranco Romano, urologo, tutti in servizio al San Salvatore dell’Aquila. È inoltre intervenuto il dottor Giorgio Felzani, direttore sanitario dell’Istituto San Raffaele di Sulmona. A moderare le tre sessioni sono stati il Alessandro Ricci, il professor Carmine Marini e la dottoressa Federica De Santis.
Le tre sessioni hanno infine visto esporre da parte del dottor Abbate, neurochirurgo e co-presidente del convegno, le più recenti tecniche chirurgiche nel campo della spasticità, dolore e uro-rettodisfunzioni. I lavori si sono conclusi con l’intervento del dottor Ricci, direttore della Uoc di Neurochirurgia del San Salvatore, che ha rivolto l’auspicio di una sempre più proficua collaborazione tra Unità operative per la neurochirurgia funzionale «rivestendo essa stessa carattere multidisciplinare».