«Subito 12 tecnici per la task force Le tasse il problema principale»

L’AQUILA. Il 28 giugno 2017 si è insediata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Biondi. È il momento di un primo bilancio dopo 365 giorni.Sindaco, andiamo per ordine, seguendo il...
L’AQUILA. Il 28 giugno 2017 si è insediata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Biondi. È il momento di un primo bilancio dopo 365 giorni.
Sindaco, andiamo per ordine, seguendo il suo programma: Inclusione e Disability manager.
«Il Disability manager è stato istituito ed è operativo. È Chiara Santoro, profilo alto e qualificato. È già stato deliberato il piano di azione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo cominciato dalla piscina comunale, dove è stato installato nello scorso dicembre un elevatore per disabili».
Il corpo dei vigili urbani e la video sorveglianza: cosa è stato fatto?
«Un avviso di mobilità da altri enti per i vigili. Siamo contro le assunzioni a tempo determinato, preferiamo non illudere nessuno e cercare in altri enti. Sulla video sorveglianza c’è un progetto avanzato».
Periferie e frazioni, rispetto a quanto promesso nel programma, sono indietro.
«Premesso che sono state trascurate dalle precedenti amministrazioni, sulle periferie c’è grande attenzione: sono in atto le riqualificazioni degli spazi di Coppito, Arischia, Onna, Monticchio, Bagno, Aragno, e stiamo lavorando anche sull’immediata periferia».
Sulla ricostruzione poco o nulla è stato fatto, soprattutto per quella pubblica. Nel Progetto Case e Map ci sono 600 alloggi liberi e altri da riparare. Non si è detto e fatto più nulla sui 200 alloggi da demolire tra Sassa e Preturo. Non c’è traccia della task force annunciata nel programma...
«Per la task force della ricostruzione pubblica, proprio la scorsa settimana ho fatto richiesta per 12 persone, già in graduatoria, a tempo determinato (ma non eravate contro il tempo determinato?, ndr), perché vogliamo persone che conoscano le tematiche. Le prenderemo con le riserve della razionalizzazione della convenzione con Abruzzo Engineering, di 420 mila euro. Abbiamo dato un’accelerata alla ricostruzione privata».
Secondo il programma il Cotugno doveva avere una sistemazione adeguata a settembre 2017. Questo settembre accadrà qualcosa?
«Per il Cotugno abbiamo messo a disposizione i Musp della Dottrina Cristiana e della Micarelli, per accorpare i corsi. Abbiamo un confronto con i dirigenti scolastici e con la Provincia c’è un’ampia collaborazione. Anche a questo serviranno i nuovi 12 tecnici della task force».
La Carta dello studente è ancora un foglio bianco.
«Ci stiamo lavorando e comunque l’Informagiovani con l’Università è il primo passo».
Crescita della città: L’Aquila continua a subire attacchi di spoliazione.
«E noi rispondiamo. La crescità c’è, basti pensare ai Bandi comunitari. Faccio un esempio: siamo inseriti tra le città digitali europee, siamo la prima in Italia per il Digital City Challenge, con il progetto Digital Aq, e siamo secondi, in Europa, dietro solo a Salonicco, che conta più di un milione di abitanti. Avremo 640 mila euro, che insieme al Family Care, progetto sociale, arriveremo a quasi un milione. Così potremo migliorare i servizi e si potrà dialogare con il Comune anche da casa, via internet. Abbiamo rivalutato le delegazioni, con le aperture, a Paganica e Sassa, dello sportello per le carte d’identità digitali. Altro esempio: i passi che stiamo muovendo per la moneta parallela, che sarà uno sconto nei negozi aquilani».
La mobilità è in sofferenza.
«C’è un Piano pronto entro l’autunno. La metro leggera Sassa-Onna? Per ora non potrà entrare in esercizio, perché costa un milione di euro l’anno».
Collemaggio, ex Caserma Rossi, ex Sercom, Reiss Romoli. Patrimoni abbandonati.
«Per Collemaggio c’è la disponibilità della Asl per l’area, così come per la Caserma Rossi. Su Sercom e Reiss Romoli bisogna discuterne».
E le municipalizzate?
«Stiamo dando un nuovo impulso. Intanto con la nomina dell’amministratore unico al Ctgs (Dino Pignatelli, ndr) e so che darà una grande spinta».
Cosa avrebbe voluto fare e non ha fatto?
«Risolvere il problema della restituzione delle tasse e del de minimis. Anche se naturalmente da soli non possiamo fare nulla. Ma da questa situazione dipenderà molto del nostro futuro».
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