«Subito una riorganizzazione della sanità»

11 Novembre 2020

L’ex primario D’Andrea critico sulla gestione della rete territoriale e ospedaliera in Valle Peligna

SULMONA. «Senza un sistema capace di identificare precocemente i soggetti positivi ed i malati in forma lieve per isolarli e curarli a domicilio è inevitabile che con il peggioramento dei sintomi, sopratutto quelli respiratori, ci si rechi in ospedale per le terapie necessarie. E questo ha fatto sì che il sistema sia saltato in Marsica e sia prossimo per saltare in Valle Peligna”. Lo afferma l’ex responsabile del Dipartimento di chirurgia e rianimazione Gianvincenzo D’Andrea che lancia l’allarme sulla drammatica situazione che si va prospettando sul territorio. «Negli ospedali, poi, se non si è provveduto a organizzare l’attività in modo che non ci sia nessuna commistione tra attività Covid e non Covid succede la catastrofe, con inevitabile diffusione del virus fra il personale ed i degenti», aggiunge l’ex primario. «Negli ultimi tempi la direzione della Asl 1 ha ripetutamente affermato che nel territorio provinciale l’infezione Covid era sotto controllo e anche in questo giorni il responsabile dell’emergenza Covid ha affermato che non c’è ragione di preoccuparsi», prosegue D’Andrea, che ritiene «indispensabile una precisa riorganizzazione della sanità peligna, territoriale ed ospedaliera, identificando un unico responsabile dell’emergenza in atto che possa procedere a realizzare tutto quanto necessario per contenere l’epidemia, dalla modulazione della dotazione del personale sanitario ospedaliero, assegnato alle diverse attività specialistiche, alla realizzazione di squadre di pronto intervento per l’identificazione dei positivi e per il trattamento dei malati a domicilio. Queste ed altre azioni indispensabili per ridurre l’impatto sanitario dell’epidemia sono precisamente note a quanti si sono formati per la gestione ottimale delle maxi emergenze, come quella in corso. Ci sarà la volontà di utilizzarli oppure li lasciamo a casa perché tanto “tutto è sotto controllo”? chiude D’Andrea. (c.l.)
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