Sui binari dell’Aquila il convoglio-museo del milite ignoto

13 Ottobre 2022

Ricordo della salma simbolo dei caduti della Grande guerra: l’iniziativa tocca i principali capoluoghi di regione italiani

L’AQUILA. Farà sosta al binario 1 della stazione dell’Aquila sabato dalle 9 alle 18, per poi proseguire alla volta di Campobasso, il “Treno della memoria” che, in questi giorni, attraversa l’Italia in occasione del centenario del milite ignoto.
La ricorrenza ricorda una data precisa: quella del 28 ottobre 1921, quando la madre di Antonio Bergamas scelse la salma tra le undici che rappresentavano i diversi fronti su cui l’Italia aveva combattuto la Grande guerra del 1915-18. Antonio era un sottotenente del Regio esercito, originario di Gradisca d’Isonzo, suddito austro-ungarico che sotto mentite spoglie era passato a combattere con gli italiani cadendo sul campo di battaglia.
Nel 2021 l’Italia ha celebrato quel giorno e quel treno partito da Aquileia, in movimento lungo una linea ferroviaria che toccò Venezia, Bologna, Firenze e Roma. Un treno che a velocità moderatissima passava di stazione in stazione dando l’opportunità alla popolazione di onorare il caduto simbolo.
Quest’anno, nell’ambito delle attività correlate alle commemorazioni del Centenario della traslazione del milite ignoto, il Treno della memoria attraverserà l’intera Penisola, con un percorso di oltre cinquemila chilometri attraverso tutti i capoluoghi di regione e le maggiori città italiane non coinvolte nel percorso del 1921.
Durante la sosta nelle stazione ferroviaria dell’Aquila, sarà possibile per tutti salire a bordo per visitare il Treno della memoria e il museo allestito sul convoglio. Un museo allestito in modo tradizionale e multimediale: sabato l’accesso è consentito dalle 9 alle 18.
Il progetto è stato promosso dallo stato maggiore della Difesa in collaborazione con Ferrovie dello Stato, con il supporto della Fondazione Fs e la struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali. L’obiettivo è quello di non dimenticare il viaggio di quel treno speciale che nel 1921 trasportò la salma del soldato ignoto scelta da Maria Bergamas tra quelle di undici caduti italiani non identificati, da Aquilea a Roma.
«Una storia», spiega un comunicato dell’organizzazione, «da far riscoprire soprattutto ai giovani per mantenere vivo il ricordo di tutti i caduti che, con il loro sacrificio, hanno contribuito a costruire l’unità nazionale e il concetto di patria. Il milite ignoto è uno dei simboli più puri e più attuali su cui poggia il nostro concetto di unità nazionale, alimentarne il culto della memoria, tenere vivo il ricordo di tutti i caduti è una missione di altissimo valore etico e morale. Il viaggio del treno intende unire idealmente tutta l’Italia e tutti gli italiani, coinvolgendo le diverse generazioni non per celebrare il mito della guerra ma per ricordare il sacrificio di chi oggi, come allora, ha donato la propria vita per il Paese».
Il convoglio ferroviario è stato allestito da Fondazione Fs e dal reggimento Genio ferrovieri. È composto da una locomotiva a vapore gr. 740, un bagagliaio 1926, un carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, una carrozza prima classe Az 10.000, una carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo “1957 T” e una locomotiva diesel. La prima tappa del convoglio è stata quella del 6 ottobre. Poi il è giunto a Trento il 7, a Milano Porta Garibaldi l’8, a Torino Porta Nuova il 9; ad Aosta il 10; a Genova Piazza Principe l’11; arriva oggi ad Ancona e domani a Perugia, per essere quindi all’Aquila sabato, e per poi ripartire per Campobasso. A Bari Centrale il treno arriverà 19, a Potenza Centrale il 20, a Catanzaro Lido il 22, a Cagliari il 26 e a Palermo Centrale il 31 ottobre. A novembre il treno fermerà a Napoli Centrale il 3, a Roma Termini il 4 e, infine, a Roma San Pietro il 5 novembre.(a.r.)