Sui fondi del bilancio ora è scontro aperto Pezzopane-Biondi

14 Novembre 2021

La deputata: «Polemica insulsa, ma faremo la nostra parte» Il sindaco: «Disegno ben preciso per metterci in difficoltà»

L’AQUILA. «Una polemica insulsa», frutto di un «approccio elettoralistico». La deputata Pd Stefania Pezzopane risponde così al sindaco Pierluigi Biondi, che ha denunciato un taglio di 3 milioni – da 10 a 7 – nella legge di Stabilità per i fondi stanziati annualmente dal governo per la salvaguardia degli equilibri di bilancio del Comune, a compensazione di maggiori spese e minori entrate dovute al post-sisma.
QUI PEZZOPANE
«Nel corso degli anni», spiega Pezzopane, «tale contributo è stato più volte rimodulato, e da ultimo è stato rideterminato per L’Aquila in 10 milioni, dal 2018 al 2021, e in 1 milione per il 2021 per i restanti comuni del cratere. Per il 2022, in linea col progredire del processo di ricostruzione, si prevede una riduzione del contributo straordinario pari a 8 milioni complessivi, in diminuzione rispetto al 2021: 7 per L’Aquila e 1 per il cratere. Se è necessario lavorare per incrementare la misura, come parlamentari, siamo pronti. Tuttavia, occorre che il Comune e l’Ufficio speciale producano una relazione tecnica per contrattare col ministero dell’Economia. Si dovrà mettere nero su bianco che la ricostruzione non è progredita o non si riescono a riscuotere gli oneri. Non stiamo parlando di una decisione politica, ma squisitamente tecnica. Purtroppo, Biondi utilizza anche questi argomenti per la sua mediocre campagna elettorale. Meriti ed eventuali demeriti del governo vanno almeno condivisi», attacca Pezzopane. «Non è accettabile che il sindaco rivendichi le misure positive, intestandole a sé o a presunti salvatori della patria come Brunetta, scaricando su altri le responsabilità di misure non gradite. Vorrei ricordargli che ci sono parlamentari eletti in Abruzzo, espressione di forze di maggioranza e che sostengono la sua giunta: Nazario Pagano e Antonio Martino di Forza Italia, Luigi D’Eramo della Lega e Gaetano Quagliariello di Coraggio Italia». Sono tante, secondo Pezzopane, le misure per L’Aquila in finanziaria: «L’istituzione del Centro nazionale del Servizio civile; i 72 milioni per gli uffici speciali del cratere del Centro Italia; la proroga degli Uffici speciali del cratere 2009, 1,5 milioni per il personale a tempo determinato della ricostruzione, in attesa delle procedure di stabilizzazione, e 1 milione per far sì che il Comune dell’Aquila possa avvalersi di personale a tempo determinato anche per il 2022».
QUI BIONDI
Il sindaco controbatte a stretto giro. «Siamo ormai al paradosso per cui l’onorevole Pezzopane, per giustificare un pesante taglio sul bilancio comunale, si lancia in cervellotiche difese d’ufficio di tecnici e burocrati ministeriali, anteponendoli agli interessi non del sottoscritto o della maggioranza di centrodestra, ma della sua città. Una decurtazione che inciderebbe, negativamente, sull’erogazione di servizi e attività di cui beneficia l’intera comunità. Avalla, Pezzopane, un disegno politico ben preciso, finalizzato a mettere in difficoltà l’amministrazione: un piano che ciclicamente si ripete da quando siamo al governo di questa terra e che ogni volta mi ha visto in prima linea, anche con azioni di protesta importanti, affinché fossero ripristinate somme finalizzate a dare continuità al percorso di rinascita intrapreso. Chi fa da sé fa per tre, del resto, e ho già avuto modo di confrontarmi con le strutture apicali di Palazzo Chigi e coi più stretti collaboratori del premier Draghi, ricevendo una disponibilità alla correzione alla Legge di Bilancio nazionale per riportare il contributo alla somma di 10 milioni. E, a tal proposito, stiamo già predisponendo un emendamento, d’accordo col presidente della Regione Marsilio, per modificare una norma estremamente penalizzante per L’Aquila. Invierò all’onorevole la proposta emendativa, così come ho sempre fatto in passato – l’ultima volta il 13 ottobre – per avere la massima condivisione di tutti i parlamentari eletti in questo territorio, perché ritengo che il benessere della collettività prescinda dalle appartenenze partitiche e politiche».