Sul mancato consuntivo c’è la diffida del prefetto
AVEZZANO. Parte il conto alla rovescia per riportare in aula il consuntivo bocciato nel consiglio comunale del 18 aprile scorso: la prefettura ha fatto scattare la diffida al Comune di Avezzano...
AVEZZANO. Parte il conto alla rovescia per riportare in aula il consuntivo bocciato nel consiglio comunale del 18 aprile scorso: la prefettura ha fatto scattare la diffida al Comune di Avezzano affinché si proceda per l’approvazione dello strumento contabile. Non scatta però la procedura sostitutiva: sul punto aveva chiesto lumi la minoranza che, dopo una prima richiesta di chiarimenti all’autorità di governo, ha sollecitato un incontro con il prefetto Giuseppe Lunardi per conoscere lo stato dell’arte della questione consuntivo, ormai fuori tempo massimo.
«La prefettura», recita la nota del vice prefetto vicario Renato Pezzoli, «ha inviato la nota di diffida. In merito al ventilato procedimento sostitutivo si evidenzia che allo stato dei fatti la normativa in vigore prevede tale facoltà nel caso in cui la giunta comunale non abbia provveduto ad approvare lo schema del rendiconto. In questo caso la fattispecie non ricorre poiché l’atto è stato approvato dall’esecutivo il 22 marzo».
Scatta, quindi, il conto alla rovescia per riportare in aula il consuntivo entro 20 giorni. Sul lungo ritardo, proprio ieri, i sette consiglieri Mario Babbo, Roberto Verdecchia, Giovanni Di Pangrazio, Francesco Eligi, Cristian Carpineta, Gianfranco Gallese e Domenico Di Berardino hanno chiesto un incontro al prefetto Lunardi per essere edotti sulle procedure in corso. L’approvazione del consuntivo è naufragata in assise civica il 18 di aprile, quando fu bocciato con dodici voti contrari (la minoranza e parte della maggioranza), mentre 10 votarono a favore e tre erano assenti. (m.s.)
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