Sull’isola pedonale, si riaccende lo scontro
Massaro (Jamm mo’): «Un pilastro su cui costruire il futuro della città». Ma i commercianti dissentono
SULMONA. La pedonalizzazione di corso Ovidio continua a far discutere. Sulla spinosa questione interviene anche l’associazione Jamm mo’, che avvia una petizione a favore e chiede all’amministrazione comunale di abbinare all’isola pedonale un progetto di rivitalizzazione complessiva del centro storico. «Da tempo la nostra associazione sta stimolando una profonda riflessione sull’argomento interpellando i vari portatori di interesse», interviene il presidente Giuseppe Massaro. «Il momento di difficoltà che stiamo affrontando come comunità ci spinge a declinare le esigenze di tutti con grande responsabilità e con la consapevolezza che un cambio di passo sia necessario e doveroso. Per tale motivo plaudiamo alla nascita dell’area pedonale urbana quale pilastro sul quale costruire un nuovo futuro invitando la cittadinanza a fare un’analisi sul tema». Secondo il direttivo dell’associazione, dunque, la zona antica della città dovrebbe fare da catalizzatore. «L’obiettivo non è di svuotare il centro storico dalle macchine, quanto quello di fare in modo che si riempia di persone», aggiungono, «il centro storico deve diventare un luogo di creazione e amplificazione del valore attraverso una gestione ordinata sia della parte materiale delle infrastrutture che degli aspetti immateriali, di promozione e crescita. È necessario, quindi, un cambio di approccio evitando la sterile diatriba tra chi è pro o contro il traffico veicolare e, collaborando insieme, sviluppare un’attività che porti ad affrontare le problematiche con pragmatismo e determinazione».
Sulla questione i commercianti che fanno parte dell’associazione “Sulmona fa centro” hanno annunciato una serrata di protesta per il 22 luglio, anche se non è chiaro in quanti aderiranno.
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