Sulla bara di Valentina il caschetto donato dalla Scuola edile

8 Novembre 2017

Tanta gente alla veglia per la ragazza morta nell’incidente Gli amici: «Una persona sempre pronta ad aiutare gli altri»

L’AQUILA. Il carro funebre con la bara bianca arriva a Paganica, nella chiesa degli Angeli Custodi, in netto anticipo rispetto all'orario prefissato. Valentina Fiordigigli torna a casa, nella sua Paganica. I parenti più stretti si stringono in cerchio intorno alla bara bianca, i carabinieri della stazione di Paganica si mettono sull'attenti, imitati inconsciamente anche dalle persone che stanno lì intorno. La bara entra in chiesa, è il momento di lasciare soli i genitori. «Non potete capire», si sfoga una donna, «non potete immaginare quanto era brava. Si era laureata in ingegneria ambientale il 28 ottobre dello scorso anno, non se ne trovano spesso di ragazze così». “Ing. Valentina Fiordigigli”, recita la scritta sul casco da cantiere, bianco con le strisce del tricolore italiano, posato sulla bara insieme al corpetto giallo del corso Inail-cpt/ese-sicurezza nei cantieri. I colleghi del corso, con le macchine gialle della Scuola edile, in mattinata avevano cercato di raggiungere la famiglia per donare il loro pensiero, il casco con tutte le firme dei partecipanti al corso che sarebbe terminato a dicembre. Avevano girato a vuoto, la casa alle porte di Paganica in quel momento era deserta. Il coro canta la canzone della Madonna d'Appari, in pochi minuti la chiesa è piena. “Madonna d'Appari, celeste regina...”, quelle parole danno lo spunto al parroco di Paganica, don Dionisio, per iniziare un suo breve ricordo. «La Madonna d'Appari, mi viene in mente lei, e in quella immagine mi sembra di vedere i genitori di Valentina, noi e la stessa comunità di Paganica». Le parole si bloccano, escono a fatica. Valentina, la ragazza d'oro, sempre pronta ad aiutare. «Lo aveva fatto con il catechismo, poi un giorno mi aveva chiesto di poter diradare i suoi impegni, doveva concentrarsi per lo studio. Valentina, sempre pronta ad aiutare gli altri». Anche la sera dell'incidente, dopo la commemorazione di Corradino Palmerini, altra figura che Paganica non dimenticherà, morto esattamente un anno fa, c'era da accompagnare i cuginetti a San Demetrio. “Madonna d'Appari, celeste regina...”, il canto chiude la prima parte della veglia che si protrarrà fino al funerale, previsto per oggi alle 14.30. Dopo il rosario, in serata è prevista una veglia di preghiera con i giovani e i compagni del gruppo di preghiera. I genitori, con gli occhi gonfi, salutano tutti. Si appoggiano l'uno all'altro, con straordinaria dignità. Hanno una parola di conforto per tutti. Don Federico Palmerini controlla l'esterno, c'è da montare un telo per un proiettore. Valentina, la ragazza d'oro, è tornata a casa, a Paganica. «E a salutarla verranno in tanti», dice.
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