Sulle elezioni la decisione rinviata al Tar
AVEZZANO. Il caso elettorale di Avezzano arriva in commissione Affari costituzionali alla Camera. È stato il ministero dell’Interno, tramite il sottosegretario Gianpiero Bocci, a rispondere all’inter...
AVEZZANO. Il caso elettorale di Avezzano arriva in commissione Affari costituzionali alla Camera. È stato il ministero dell’Interno, tramite il sottosegretario Gianpiero Bocci, a rispondere all’interrogazione presentata dall’onorevole Giulio Sottanelli che chiedeva chiarimenti circa l’operato della commissione elettorale di Avezzano nell’assegnazione dei seggi del consiglio comunale. «Il sottosegretario ha spiegato che il Ministero non può intervenire poiché la commissione elettorale ha piena autonomia e ha rimandato la decisione al Tar dove è già depositato il ricorso», spiega Sottanelli. «La risposta non chiarisce con quale criterio e in base a quale legge siano stati assegnati i seggi ad Avezzano, ci si limita a presumere che la commissione abbia agito in base a una recente sentenza del Consiglio di Stato. Attendiamo fiduciosi la pronuncia del Tar sul ricorso presentato dall’ex sindaco Gianni Di Pangrazio e dalla sua coalizione». Riguardo al criterio usato dalla commissione si legge nella risposta del Ministero: «In tale contesto può presumersi, sulla base del verbale dell’ufficio centrale in questione, che quest’ultimo abbia agito in base a una recente sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata il 10 maggio scorso». Per Sottanelli rimane grave il fatto che un risultato «limpido e acclarato, non sia stato preso come dato di fatto dalla Commissione che nel verbale del ballottaggio ha affermato che nessun gruppo di liste ha superato al primo turno il 50% dei voti validi». (p.g.)
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