Sulle strade torna l’incubo autovelox Raffica di multe

19 Novembre 2016

CAPPADOCIA. È il nemico numero uno degli automobilisti, il più odiato in assoluto, ma a volte può salvare delle vite. Si tratta dell’autovelox, un metodo di rilevamento della velocità sempre più...

CAPPADOCIA. È il nemico numero uno degli automobilisti, il più odiato in assoluto, ma a volte può salvare delle vite. Si tratta dell’autovelox, un metodo di rilevamento della velocità sempre più diffuso e allo stesso tempo contestato nella Marsica, come nel caso di quello in funzione a Cappadocia, lungo la strada d’ingresso del paese, dove il limite di velocità è 30 all’ora. Ad agosto le sanzioni scattata sono state numerose e molti automobilisti si sono visti arrivare a casa multe salate. Non ha proprio digerito la sanzione un automobilista che stava andando a 48 chilometri all’ora ma che si è visto recapitare a casa la lettera con la richiesta di conciliazione. «Non ci potevo credere», racconta l’uomo, «andare a meno di 50 all'ora significa anche intralciare il traffico. Eppure andavo troppo veloce». La stessa cosa è capitata a numerosi automobilisti che non hanno potuto fare altro che pagare la sanzione visto che l’autovelox era segnalato. «È una strada che attraversa il centro abitato», spiega il comandante della polizia locale Paolo Ronci , «dove ci sono pedoni e abitazioni. È importante che in quel tratto venga rispettato il limite di velocità per evitare incidenti».

Polemiche anche per l’autovelox sulla ex superstrada del Liri, in particolare per quello che viene posizionato altezza di Civita d’Antino. Alcuni automobilisti sostengono che sia nascosto, altri che non sia segnalato in modo corretto. Maria Grazia Alfano, responsabile del servizio Autovelox e di Polizia locale del Comune di Civita spiega invece che «l’attività svolta è conforme alla direttiva del ministero degli Interni perché le postazioni temporanee sono rese ben visibili anche grazie alla presenza della segnaletica di presegnalazione delle postazioni. I cartelli di preavviso con la dicitura controllo elettronico della velocità vengono posizionati a 700 metri di distanza in entrambe le direzioni».

«Il servizio è in regola e sono state eseguite delle verifiche», afferma il sindaco Sara Cicchinelli, «quando si prendono le multe dispiace a tutti, ma significa che si stava andando troppo veloce».(p.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA