Sulmona accoglie i detenuti Sgomberati ospizi e clinica

Assistenza per pazienti anziani e fragili, pattuglie per presidiare la zona rossa Tra gli ospiti all’interporto anche una suora di 104 anni, al Noesis nove malati
AVEZZANO. La maxi evacuazione per il disinnesco della bomba rinvenuta al Cupello ha portato all’evacuazione di quasi 20mila cittadini, vale a dire metà della popolazione di Avezzano. Nell’area di rischio ricadevano diverse strutture sensibili come la clinica Di Lorenzo, la casa di riposo di Don Orione e la casa circondariale.
I 47 detenuti rinchiusi ad Avezzano sono stati trasportati al carcere di Sulmona e hanno fatto ritorno nella Marsica al termine delle operazioni.
Ingente, invece, il numero di volontari in campo: 190 tra sabato e domenica. In campo Protezione civile, Croce rossa, Anpas Croce blu e Anpas Croce verde Avezzano e Valle Roveto. Trenta i mezzi impiegati nelle operazioni di assistenza ad anziani e fragili. Il cuore pulsante nella sede della Croce rossa all’Interporto: qui sono stati ospitate 23 persone. Presente anche una famiglia con due bambini. Tra le 12 suore dell’istituto Sacro Cuore, anche la decana suor Tranquillina: istriana di nascita ma avezzanese di adozione. 104 anni. L’anziana ha catturato le attenzioni dei volontari della Croce rossa e del direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini.
Dalla Rsa di Don Orione sono stati trasportati 52 pazienti nella struttura del Noesis, mentre 9 persone ricoverate alla clinica Di Lorenzo sono state ospitate nella clinica Nova Salus di Trasacco. Per tutti i pazienti il rientro si è svolto in giornata, al termine delle operazioni di disinnesco dell’ordigno. Altre 11 persone fragili sono state accompagnate dai volontari della Croce rossa in abitazioni di famigliari.
Il sindaco Gianni Di Pagrazio si è detto «orgoglioso di essere il primo cittadino di una città come Avezzano». Sono state 88 le unità delle forze dell’ordine in campo tra polizia di Stato, provinciale e locale, Guardia di finanza, carabinieri, polizia stradale e gli agenti del Reparto prevenzione crimini della polizia di Pescara. Alla guida il vice questore Giancarlo Ippoliti, dirigente del commissariato di Avezzano, il sostituto commissario Roberto Di Nino, i comandanti Luigi Strianese della compagnia dei carabinieri di Avezzano, Luigi Falce della compagnia delle fiamme gialle di Avezzano, dall’ispettore della polstrada di Avezzano Pasquale Iulianella e dal comandante della polizia locale della Marsica, Luca Montanari.
L’area interdetta è stata suddivisa in tre settori per un controllo capillare della zona, rimasta deserta per diverse ore. I vigili del fuoco sono stati presenti con una squadra di pronto intervento anti-incendio e con il funzionario coordinatore Enzo Albanese. Nessuna segnalazione di furto o di attività illecita è pervenuta alle forze dell’ordine. Molti volontari hanno presidiato i varchi di accesso alla zona rossa per tutta la mattinata. La zona di rischio è stata chiusa dalle 8.30 ed è stata riaperta alle 12.20 circa, dopo il doppio suono della sirena comunale. (l.p.)
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