Sulmona dà l’ultimo saluto a Tanturri

Il ricordo della Camerata Musicale: la sua scomparsa rappresenta per tutti noi una grande perdita
SULMONA. Una folla commossa per l’ultimo saluto al presidente della Camerata Musicale Sulmonese Antonio Tanturri, scomparso a 89 anni. I funerali sono stati celebrati ieri mattina nella chiesa dell’Annunziata di Sulmona.
Con lui se ne va l’ultimo dei tredici fondatori del sodalizio nato nel lontano 1957. Uomo di alto spessore culturale e di grande valore umano è stato uno dei protagonisti della scena culturale di Sulmona e della Valle Peligna. Sotto la sua attenta e arguta guida la Camerata Musicale era diventata una tra le più importanti istituzioni culturali locali. Le manifestazioni promosse avevano contribuito anche ad accrescere il prestigio del teatro Maria Caniglia. In passato Tanturri era stato anche presidente della Giostra Cavalleresca e socio dell’Università della Libera Età alla quale aveva portato il suo appassionato contributo. Viene ricordato come un uomo raffinato, elegante e colto. Ma anche ironico. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel panorama della cultura peligna. Oltre a una nota sensibilità musicale, il presidente della Camerata Musicale nutriva una passione per la montagna. I funerali sono stati celebrati proprio accanto all'auditorium che ha frequentato per decenni, ogni domenica, in occasione dei concerti della Camerata Musicale che ieri ha ricordato il suo presidente. «La sua scomparsa è una grande perdita, ma deve essere un forte stimolo per noi a seguire il suo esempio per dare sempre maggiore prestigio all’associazione». Antonio Tanturri lascia la moglie Gabriella e i figli Alberto e Stefano. (f.d.m.)
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