Sulmona laboratorio di Protezione civile

SULMONA. Un laboratorio di comunicazione e tecnologia a tutela dei cittadini: questo è quanto si candida a diventare il territorio grazie al progetto “Comunicare per proteggere”, presentato ieri al...
SULMONA. Un laboratorio di comunicazione e tecnologia a tutela dei cittadini: questo è quanto si candida a diventare il territorio grazie al progetto “Comunicare per proteggere”, presentato ieri al cinema Pacifico. La principale innovazione è legata a un’app con cui i cittadini potranno interagire nella segnalazione di eventi calamitosi e rischi connessi. Al centro del sistema di protezione e sicurezza, quindi, c’è il cittadino che diventa il principale protagonista e non più soggetto passivo, nel solco già tracciato dai volontari di Protezione civile, presenti ieri assieme a sindaci, rappresentanti delle forze dell’ordine e autorità. Apertura al laboratorio sulmonese da replicare a livello regionale è arrivata dal presidente della Regione Marco Marsilio. «Sulmona potrebbe diventare un laboratorio di sperimentazione della Protezione civile e della sicurezza», è intervenuto, «tutto dipenderà dalle capacità dei Comuni coinvolti». Rassicurazioni sono arrivate da Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento Casa Italia, sull’avvio imminente del progetto che riguarda 19 città italiane in tutto, tra cui Sulmona unica in Abruzzo, su iniziativa dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Stiamo definendo col sindaco il palazzo da ristrutturare», ha detto Curcio, «l’immobile deve rispecchiare caratteristiche tecniche, ma anche sociali». Per questo, probabilmente la scelta potrebbe cadere su Palazzo Anemone, in via Quatrario, dove da anni sono ospitate case parcheggio comunali in attesa di ristrutturazione. Il ricco programma è partito ieri alle 10 con la sessione dedicata alle scuole, a cura della Protezione civile. Come ha ricordato il capo dipartimento nazionale Angelo Borrelli, che ha rivendicato anche «procedure più snelle per gli appalti che rispettino le regole» Nel pomeriggio la seconda sessione: dopo “Un laboratorio partecipato per la sicurezza dei cittadini” di Emiliano Iannarelli, funzionario del Dipartimento di Protezione civile e Luigi Luciani della Goinfoteam per la presentazione dell’app, è seguito il “Lancio della challenge del Comune di Sulmona – come la tecnologia può ridurre i rischi e salvare la vita”, a cura di Anna Amati di Meta Group.
«Con questo progetto non solo si rafforza, ma si trasforma la cultura della prevenzione e della Protezione civile, coi cittadini protagonisti», ha detto il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, dopo aver ricordato Filadelfio Manasseri, ex assessore regionale alla Protezione civile e vicesindaco. Il progetto, che realizza un complesso sistema di comunicazione tra i 14 Comuni coinvolti, di cui Sulmona è capofila, andrà a potenziare e integrare i piani di Protezione civile. (f.p.)
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