Sulmona, nasce la scuola per la terapia del dolore

10 Giugno 2016

Medici da tutta Italia si danno appuntamento per i corsi all’Abbazia del Morrone D’Andrea (Fondazione Isal): «Un progetto di grande rilevanza scientifica»

SULMONA. Nasce a Sulmona la Scuola europea di alta formazione in terapia del dolore. Da questo week end prendono avvio, nell’Abbazia del Santo Spirito a Morrone della Badia, i corsi che vedranno la sede peligna centro e punto di riferimento formativo per medici italiani che operano nel campo della Medicina del territorio.

A Sulmona tutti i medici interessati potranno acquisire il bagaglio di conoscenze necessario per curare nel modo migliore le diverse condizioni di dolore cronico. Saranno migliaia i partecipanti ai corsi che si svolgeranno in modo continuativo e che, con la loro presenza nel territorio della Valle Peligna, porteranno un notevole incremento dell’economia turistica. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Isal e in particolare dal vicepresidente Gianvincenzo D’Andrea, ex primario del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sulmona ed ex capo dipartimento dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, il quale auspica che le istituzioni abruzzesi «sappiano ben comprendere l’importanza dell’iniziativa che si sta avviando e che vogliano manifestare in modo tangibile il loro sostegno a un progetto di grande rilevanza, non solo scientifica, frutto di una grande intuizione della Fondazione Isal e di chi la rappresenta». L’importante struttura di formazione specialistica per i professionisti della sanità vedrà la partecipazione del primo gruppo di medici che a conclusione dei corsi tenuti da docenti di chiara fama internazionale, acquisiranno le necessarie conoscenze e competenze per rispondere in modo ottimale ai bisogni di cura di quanti soffrono di dolore cronico. Un problema, quest’ultimo, che in Italia affligge circa 31 milioni di persone e tra esse 4 milioni non riescono ad accedere alle cure adeguate. «L’obiettivo della Scuola Europea è quello di diffondere quanto più possibile il sapere scientifico sul dolore e sulle terapie oggi disponibili», spiega D’Andrea, «e per rendere effettivamente attuata la legge 38/2010 che sancisce il diritto di ogni cittadino italiano ad avere le terapie atte ad alleviare la propria sofferenza».

La struttura sorta a Sulmona non ha solo finalità didattico-formative, ma vuole essere un punto di incontro e di confronto tra quanti si occupano del dolore non soltanto in ambito scientifico, ma anche umanistico e religioso. «Abbiamo già iniziato la preparazione organizzativa di diversi eventi», conclude D’Andrea. «Come Fondazione Isal vogliamo fare della nostra Scuola Europea di Sulmona un sicuro punto di riferimento per quanti si occupano di dolore, e non soltanto sotto l’aspetto medico».

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA