Sulmona piange Fabrizia, il vescovo: "Aveva lasciato questa terra per trovare lavoro e dignità"

26 Dicembre 2016

Più di tremila persone hanno partecipato ai funerali della 31enne uccisa al mercatino di Natale di Berlino. Presenti anche il presidente Mattarella e il ministro Minniti. L'omelia del vescovo Spina: "Il bene trionferà, il male non avrà l'ultima parola". Gli applausi al feretro alla fine della messa

SULMONA. Circa tremila persone, dentro e fuori della Cattedrale di San Panfilo a Sulmona (L'Aquila), per l’ultimo saluto a Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne morta a Berlino nella strage al mercatino di Natale. Il piazzale fin dalle prime ore del mattino è diventato meta di migliaia di sulmonesi, ma anche di abitanti del circondario. Basilica off-limits per fotografi e operatori Tv sistemati in un palchetto nei pressi della vicina villa comunale. Poco prima della celebrazione religiosa arrivano il ministro dell’Interno, Marco Minniti e subito dopo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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Prendono posto accanto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini. In una navata della Cattedrale vengono fatti sedere anche i sindaci del comprensorio peligno, con il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. Nel piazzale un caloroso applauso accoglie il presidente Mattarella. In chiesa arrivano alla spicciolata, dopo Capo di Stato e ministro dell’Interno, altre autorità, il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, i sindaci dell’Aquila e di Pescara, Massimo Cialente e Marco Alessandrini, i parlamentari Paola Pelino e Stefania Pezzopane, l’europarlamentare Andrea Cozzolino. Numerose le autorità militari, con ufficiali superiori dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia, della Guradia di Finanza, del Corpo Forestale.

“Improvvisamente e tragicamente Fabrizia ci ha lasciato, come un angelo che ora spiega le sue ali verso Dio. Una ragazza dai grandi ideali e dai forti valori, Fabrizia ha lasciato questa terra per trovare lavoro, perché purtroppo questa terra non dà lavoro alla sua gente e senza lavoro non c’è dignità. Ma ha trovato la morte”. Sono le parole del vescovo Angelo Spina nell’omelia della messa funebre che presiede con tutti i sacerdoti della diocesi, esprimendo il dolore dell’intera comunità cittadina e diocesana per la tragica scomparsa della ragazza “sorella e amica”, vittima dell’attentato di Berlino.

“Ora Signore tu vedi il nostro cuore affranto per questa morte – prosegue il presule – noi però ti diciamo grazie per avercela donata, con la sua purezza e semplicità Fabrizia ha vissuto nello spirito delle beatitudini evangeliche”.  Poi un’invocazione alla stessa Fabrizia. “Ora dal cielo, con il tuo sorriso, la tua giovialità, la tua tenerezza, Fabrizia, dà conforto ai tuoi genitori, a tuo fratello, a tutti i tuoi parenti, aprendo tutti alla speranza nella vita eterna” conclude il vescovo, sottolineando a proposito della tragica fine di Fabrizia che “la violenza è profanazione di Dio e il bene trionferà, il male non avrà l’ultima parola”. In prima fila i genitori di Fabrizia ammutoliti nel loro dolore. Poi la benedizione finale della salma e la bara che esce lentamente verso il piazzale della Cattedrale per dirigersi verso l'ultimo viaggio tra gli applausi dei tanti presenti. Ciao Fabrizia.

La vicinanza del presidente D'Alfonso. «É una terribile e insopportabile vicenda di sangue. Le istituzioni, le comunità e le collettività, devono riflettere per fare in modo che ogni territorio sia luogo di cittadinanza a partire dai Comuni». Così il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso a margine dei funerali di Fabrizia Di Lorenzo, che si sono svolti questa mattina. «Oggi pregherò perché ho visto la famiglia, ho conosciuto il fratello che è un ragazzo al pari e straordinario come la sorella. Un ragazzo che sta studiando a Torino, ed è prossimo alla laurea. Spero che lui possa trovare il suo progetto di vita qui senza doversi allontanare. E poi c'è tanto coinvolgimento nell'accogliere il padre e la madre che hanno dato una lezione di dignità e di educazione».

La dedica a Poletti di Pagano. «Fabrizia "amava la vita, ha dovuto lasciare questa terra che non riesce a dare speranza ai giovani per il lavoro": con queste parole oggi a Sulmona il vescovo Spina ha ricordato Fabrizia Di Lorenzo, la giovane rimasta vittima dell'attentato a Berlino. Parole che voglio "dedicare" al ministro Poletti..». Lo ha dichiarato il deputato della Lega dei Popoli-Noi con Salvini, Alessandro Pagano.

Melilla e la meglio gioventù costretta a emigrare. «Fabrizia era a Berlino per lavorare, visto che l'Italia non riesce a dare un lavoro e un futuro a tanta parte della sua migliore gioventù. L'emigrazione è una storia vecchia che l'Abruzzo conosce bene»: lo dice Gianni Melilla, deputato Sinistra Italiana. «Nel secolo scorso sono stati più di un milione gli abruzzesi costretti ad emigrare nelle Americhe, in Australia e nel Nord Europa. Oggi è il momento del lutto, e vogliamo esprimere tutta la nostra partecipazione al dolore immenso della famiglia di Fabrizia - prosegue Melilla -. Nel momento del dolore abbiamo voluto testimoniare anche a Sulmona la ferma riprovazione morale e politica del terrorismo islamista che da troppo tempo sta insanguinando tanti Paesi arabi e l'Europa. Contro il terrorismo islamista la reazione dell'Europa deve essere intransigente e proporzionata per impedire che altro sangue innocente venga versato».

A Contursi una strada dedicata a Fabrizia. Il Comune di Contursi Terme (Salerno), intitolerà una strada a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese uccisa nell'attentato terroristico di lunedì scorso ai mercatini di Natale di Berlino. Lo ha annunciato il consigliere comunale Franco Rosa, presente questa mattina ai funerali della ragazza che si sono svolti nella cattedrale di San Panfilo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il nonno paterno di Fabrizia, Antonio Di Lorenzo, è originario del paese del salernitano che conta circa 3000 abitanti. A Sulmona ha svolto il servizio militare ed è proprio a Sulmona che si è stabilito dopo aver conosciuto la ragazza che è poi diventata sua moglie. «Abbiamo già celebrato un consiglio comunale in ricordo di Fabrizia - afferma Rosa - avviando l'iter per l'intitolazione di una strada alla ragazza. Un giusto riconoscimento a una giovane legata al nostro paese, che sognava un mondo migliore e che ha pagato con la vita la furia omicida e cieca del terrorismo».

Ncd contro l'odio che ha ucciso Fabrizia. «Fabrizia Di Lorenzo una ragazza piena di vita speranza e amore. Come tanti cristiani è martire dell'odio che non smetteremo mai di combattere». Così su Twitter Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra.