Sulmona punta sull’energia pulita: si produrrà l’idrogeno dai rifiuti

15 Luglio 2023

Il Cogesa fornirà l’organico, l’azienda Italfluid lo trasformerà in carburante verde senza emissioni L’impianto nascerà nel nucleo industriale, sono previsti 50 posti di lavoro e l’arrivo di altre ditte

SULMONA. L’energia pulita sarà prodotta dalla frazione organica dei rifiuti. Un sistema virtuoso che nascerà proprio a Sulmona e che consentirà di trasformare quei rifiuti che da mesi sono finiti al centro di un nugolo di polemiche, in idrogeno, quindi risorsa economica per il territorio e con nuovi e importanti effetti anche sui livelli occupazionali. Il centro di produzione darà infatti, lavoro a una cinquantina di professionalità qualificate, fungendo anche da attrattore di nuove imprese.
L’annuncio è stato dato ieri mattina nel corso di un incontro in Comune dal sindaco Gianfranco Di Piero e dai rappresentanti di Arap, (Cristina La Civita), Zes (Giovanni Rosati) e Cogesa (Nicola Guerra). Si tratta di nuovo insediamento industriale per la produzione dell’idrogeno verde che sorgerà all’interno del nucleo industriale di Sulmona. Con il sindaco erano presenti anche gli assessori all’Ambiente e alla Transizione ecologica Catia Di Nisio e Attilio D’Andrea.
Entrando nei particolari dell’iniziativa, si è saputo che a realizzare il nuovo insediamento produttivo sarà la società Italfluid, con sede a Montesilvano e Atri-Notaresco (all’incontro di ieri era presente il responsabile Francesco Di Luca), che produrrà idrogeno verde, sfruttando, come detto, frazioni di rifiuto organico. L’idrogeno prodotto sarà utilizzato per il trasporto pubblico e quello privato. Lo stabilimento di trasformazione sarà realizzato in uno dei numerosi capannoni abbandonati nel nucleo industriale sulmonese, che proprio grazie a questo nuovo progetto potrebbe rinascere. Il rifiuto necessario alla produzione di idrogeno verde arriverà dall’impianto Cogesa di Noce Mattei e, come sottolineato anche dal presidente Guerra, da problema per la collettività si trasformerà in importante risorsa per la Valle Peligna. L’impianto non ha emissioni e, una volta prodotto, l’idrogeno verde verrà contenuto all’interno di serbatoi mobili e portato alle aziende che utilizzeranno questo nuovo combustibile, ma anche ai locomotori delle ferrovie alimentati ad idrogeno.
Le stime parlano di una produzione a ciclo continuo di due tonnellate di idrogeno al giorno. Le aziende potranno avere importanti vantaggi economici grazie alla Zes per ottenere sgravi e premialità, impegnandosi alla defossilizzazione. «Ringrazio i soggetti istituzionali che hanno collaborato con il Comune per ottenere questo importante risultato», ha sottolineato il sindaco Di Piero, «che auspichiamo segni l’avvio di una nuova proficua stagione per l’economia locale e un’inversione di tendenza per il nostro nucleo industriale». Ha aggiunto D’Andrea: «La produzione dell’idrogeno non deve essere un punto di arrivo ma l’inizio di una nuova stagione, che dovrà portare investimenti e una mobilità sostenibile, incentivando l’uso dei mezzi che si spostano con l’energia pulita».
©RIPRODUZIONE RISERVATA