Sulmonese guida un team di cervelloni

Pubblicazione di Colangelo sulla meccanica quantistica sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”
SULMONA. Non c’è lavoro, non ci sono prospettive per le nuove generazioni ma Sulmona continua a sfornare giovani cervelli che riescono a emergere in campo internazionale grazie alle loro capacità. Con una recente pubblicazione sulla rivista “Nature”, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche, il team guidato dal sulmonese Giorgio Colangelo, con Martin Ciurana, Lorena Bianchet, Rob Sewell e Morgan Mitchell, è riuscito ad aggirare il principio più celebre della meccanica quantistica, ovvero il principio di indeterminazione di Heisenberg. In meccanica quantistica, il principio di indeterminazione di Heisenberg stabilisce i limiti nella conoscenza e nella misurazione dei valori di grandezze fisiche coniugate o incompatibili in un sistema fisico. Tale stratagemma, messo a punto nei laboratori dell’Institute of Photonic sciences (Icfo) di Barcellona – centro di ricerca d’eccellenza spagnolo, indirizzato alla scienza e alla tecnologia della luce – permetterà di avere positive ricadute sulla prossima generazione di sensori magnetici, sugli orologi atomici e più in là anche sui dispositivi diagnostici. Il brillante risultato è stato salutato con grande soddisfazione del presidente del consiglio comunale di Sulmona, Katia Di Marzio, che ha voluto complimentarsi con il giovane ricercatore e con i suoi familiari. «Per l'ennesima volta la Città di Sulmona assurge agli onori della cronaca grazie ad uno dei suoi concittadini, che riesce a emergere a livello internazionale grazie alle sue capacità», afferma il presidente Katia Di Marzio, «a Giorgio Colangelo primo autore dello studio, nostro concittadino laureato a Pisa, poi approdato in Spagna per il dottorato, gli auguri di una proficua e luminosa carriera con la certezza che continuerà a dare lustro alla Città di Sulmona». Prima di Colangelo era finita sotto i riflettori per le sue ricerche scientifiche nel campo della medicina Annalisa Di Ruscio, che con i suoi studi sta cercando di sconfiggere la leucemia. Dopo 8 anni al Beth Israel deaconess medical center dell’Harvard medical school, nel 2015 ha avviato il suo laboratorio di ricerca all’Università del Piemonte orientale, Amedeo Avogadro, dove coordina un team di 4 persone. Con le sue scoperte, Di Ruscio, vuole aprire nuove frontiere nella lotta al cancro, grazie a trattamenti più selettivi e con minori effetti collaterali.
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