Super telecamere alla stazione per fermare spacciatori e vandali

12 Dicembre 2019

Moderni occhi elettronici in piazza Matteotti: ruotano, attivi nelle 24 ore e spiati da una sala controllo Sistemi in arrivo anche nel cortile del Palazzaccio. Entro gennaio gli impianti saliranno a 65

AVEZZANO. Stazione ferroviaria videosorvegliata con telecamere di ultima generazione: il nuovo sistema di pattugliamento visivo h 24, collegato con il quadro di comando della polizia locale, per tenere sotto controllo uno dei luoghi più caldi e più pericolosi della città dove si sono registrati numerosi fatti di cronaca, è stato attivato ieri: ora gli occhi elettronici, uno rotante a 360 gradi, l’altro puntato sul portone principale dell’ingresso della stazione ferroviaria, vigilano su tutta l’area di piazza Matteotti a ciclo continuo. Nulla sfugge agli occhi elettronici delle telecamere, in grado di immortalare volti in primo piano dettagli precisi: un ausilio di fondamentale importanza per le forze dell’ordine in caso di azioni delittuose o spaccio di droga.
PROSSIME TAPPE. Collegate le due telecamere della stazione, che portano a quota 56 gli occhi elettronici installati in città frazioni e periferie dall’inizio dell’estate – sotto le direttive del responsabile del servizio di videosorveglianza, il capitano Antonio Febo, in linea con le disposizioni del comandante Luca Montanari – con punto di partenza i ripetitori sui monti Cervaro e Cimarani.
DOVE SONO. Dopo la stazione ferroviaria, ssi punta sul cosiddetto Palazzaccio (l’ex Inail), dove i residenti sollecitano da anni potenziamento dei controlli e installazione delle telecamere di video sorveglianza, per mettere finalmente fine alle scorribande notturne, soprattutto nei fine settimana, di bande di scalmanati che, dopo schiamazzi e qualche lite, lasciano bivacchi e rifiuti in ogni angolo. Gli occhi elettronici di nuova generazione saranno posizionati anche in piazza Risorgimento – in sostituzione delle vecchie telecamere, di fatto inservibili per la scarsa potenza e la posizione troppo in alto – piazza della Repubblica, terminal di piazzale Kennedy, sottopasso di via Don Minzoni, rotonde in via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Silone.
I TEMPI. L’intero pacchetto, 65 impianti, sarà a regime entro gennaio. L’ammodernamento del sistema che funzionerà in formula mista, antenne e radio, ha messo in rete anche i sistemi di controllo nelle frazioni di Castelnuovo, San Pelino, Paterno, Antrosano e Cese: gli occhi elettronici, quindi, vigilano sull’intero territorio comunale.
QUANTO COSTANO. Il costo globale dell'’ntervento con le telecamere collegate con l’apparato di controllo della polizia locale, dove sono stati installati due monitor, ammonta a circa 35mila euro.
APPELLI ASCOLTATI. La necessità di dotare la città di impianti di videosorveglianza è stata sollecitata da tempo a più voci: il comitato di Corso della Libertà e zone limitrofe (formato da Luciana Simonelli, Giuliana Di Pasquale, Edoardo Stringini), il presidente del Centro giuridico del cittadino, Augusto Di Bastiano, le associazioni di categoria, l’avvocato Sandro Ciaccia per il Palazzaccio, il consigliere regionale della Lega, Simone Angelosante, mentre i giovani del Carroccio hanno allestito un banchetto alla stazione per sollecitare il potenziamento del sistema di controllo. «In questi giorni si sta procedendo all’installazione delle telecamere di sorveglianza alla stazione», affermano i leghisti, «ringraziamo il commissario Mauro Passerotti per aver raccolto il nostro appello».
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