Superbonus, lavori da 145 milioni Il Comune: «Un dato da record»

2 Marzo 2023

Il sindaco Di Pangrazio: «Un grosso ritorno sia per il rinnovamento degli edifici che per l’economia» Presutti (Urbanistica): «Governo riveda i provvedimenti, rischio stangata per migliaia di imprese»

AVEZZANO. Avezzano è tra le prime città in Italia per l’utilizzo del superbonus 110%. Uno strumento che, a detta dell’amministrazione comunale, ha rappresentato un «importante stimolo per l’economia locale». Preoccupa, allora, il decreto legge approvato dal governo di Giorgia Meloni che blocca la cessione dei crediti e lo sconto in fattura. A rimarcarlo è il consigliere comunale Gianluca Presutti, presidente della Commissione urbanistica: «Speriamo che il governo sappia correggere il provvedimento adottato che presenta molte criticità e blocca senza preavviso la cessione del credito, strumento senza il quale il sismabonus perde il 90% del suo potenziale, e che rischia di mettere sul lastrico migliaia di imprese del settore e mina alla radice il rapporto di fiducia tra Stato e cittadini». L’uso di ecobonus e sismabonus ha registrato un exploit in città: secondo uno studio condotto dall’Oice Abruzzo, l’organizzazione aderente a Confindustria che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, ammonta a circa 145 milioni il consumo di fondi per super ecobonus e super sismabonus, pari a quasi 3.519 euro per abitante. Si tratta di uno dei dati più alti in Italia: basti pensare che la media nazionale si assesta ai 1.060 euro per abitante, mentre in Abruzzo supera di poco quota 1.600 euro. «La creazione di condizioni favorevoli al massimo sviluppo del sismabonus è stato uno dei principali obiettivi già in sede di campagna elettorale e, alla luce dei dati pubblicati, possiamo dire di averlo raggiunto», commenta Presutti. Plaude anche il sindaco Gianni Di Pangrazio: «Il lavoro dei nostri uffici ha fatto sì che Avezzano avesse un grosso ritorno sia in termini di rinnovamento delle strutture edilizie cittadine, sia in termini di crescita economica. Ma poiché questa amministrazione vuole migliorarsi sempre di più», prosegue il primo cittadino, «il nostro obiettivo è quello di riuscire a fare ancora di più». Per il Comune, il superbonus ha consentito «non solo un grande volano economico per la città e la riqualificazione energetica di parte del patrimonio edilizio comunale, ma anche di rendere sismicamente più sicure decine e decine di edifici». Lo stop alla cessione del credito stabilito dal Consiglio dei ministri aveva mandato su tutte le furie anche le associazioni di categoria locali come la Cna, che aveva sottolineato il rischio per la tenuta di centinaia di imprese edilizie nella Marsica.
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