Superbonus, si cercano soluzioni: in Comune vertice con le imprese

1 Marzo 2023

Convocati associazioni, tecnici e amministratori condominiali: «Le norme necessitano di correttivi» Tra gli obiettivi: evitare lo stop alla ricostruzione. E si muove anche il Pd: incontro di Fina in Senato

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila reagisce alla stretta del governo sul Superbonus. E convoca un vertice con le associazioni di categoria delle imprese e con gli Ordini professionali. Tra gli obiettivi, ci sono quello di trovare soluzioni per evitare una frenata nella ricostruzione e quello di riproporre – dopo la bocciatura degli emendamenti presentati dai parlamentari abruzzesi – l’estensione del Superbonus fino al 2025 (scadenza esclusiva per i crateri sismici) a tutti gli edifici, anche quelli non resi inagibili dai terremoti.
La riunione si terrà oggi alle 15 in palazzo Fibbioni, organizzata da Livio Vittorini e Guglielmo Santella, presidenti delle commissioni consiliari Bilancio e Gestione del territorio, su indicazione del sindaco Pierluigi Biondi. «Si dà seguito con i fatti, alla mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale del 5 dicembre scorso, presentata unitamente al collega consigliere comunale Stefano Palumbo, tenuto conto delle recenti modifiche normative intervenute e che necessitano di correttivi in sede di conversione dei relativi decreti», scrivono Vittorini e Santella. Invitati l’assessore alla Ricostruzione privata Roberto Tinari, il dirigente dell’ufficio Urbanistica del municipio e i direttori degli uffici Usra e Usrc, oltre ai rappresentanti di Confindustria, dell’Ance dei costruttori, dell’Abi delle banche, degli amministratori di condominio e degli ordini degli ingegneri, degli architetti, dei commercialisti, dei periti industriali e dei geologi.
Nel frattempo si è mosso anche il Partito democratico, su impulso pure del segretario regionale e senatore Michele Fina, organizzando un incontro di approfondimento proprio in Senato con tutte le associazioni di categoria e i sindacati interessati dalla questione Superbonus. Diverse le proposte uscite fuori: tra queste anche la riproposizione dell’estensione della cessione del credito fino al 2025 per tutti gli immobili delle aree sisma, ma anche per le case popolari, per eliminare le barriere architettoniche e per le Onlus. «Si punta a individuare soluzioni tecniche e legislative utili a superare il grave stallo a danno di cittadini, imprese, lavoratori, operatori determinato dalle ultime decisioni del governo sul Superbonus», ha commentato Fina. Il dibattito è aperto.
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