Superstrada del Liri, raddoppio in stallo

Capistrello, i sindaci tornano a sollecitare il maxi intervento per la messa in sicurezza del tracciato
CAPISTRELLO. Del progetto per il raddoppio e la messa in sicurezza della superstrada del Liri non si hanno più notizie. L’iter si è incagliato e la maxi opera sta assumendo ormai i contorni di una chimera. Mentre le vittime della strada killer aumentano sempre di più. Sette soltanto nel 2023, le ultime due di una settimana fa, morti nello schianto a pochi chilometri da Balsorano. Uno stallo che nemmeno i sindaci della Valle Roveto sono disposti più a tollerare. Il progetto da quasi un miliardo di euro fu presentato in pompa magna dall’Anas, gestore dell'arteria, due anni e mezzo fa nell’evento al quale parteciparono anche il governatore Marco Marsilio e i vertici della Regione. Ora, però, a regnare è soltanto il silenzio, in attesa che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dia il via libera al progetto preliminare. Poi – secondo il cronoprogramma ufficiale – sarà la volta del reperimento dei finanziamenti, con il rischio concreto che le tempistiche previste dall’ Anas possano slittare. «Il raddoppio non è solo conveniente ma indispensabile per la sicurezza», afferma Sara Cicchinelli, sindaco di Civita d’Antino, «dopo alcuni incontri con Regione e Anas sembrava fosse giunto il momento giusto; ma non si hanno novità da un po’. Continuo comunque ad essere fiduciosa». Il progetto per la messa in sicurezza della superstrada del Liri prevede il rifacimento del manto, sette nuove gallerie, 41 piazzole di sosta, l’adeguamento di 8 svincoli e il raddoppio delle canne delle gallerie esistenti. L’inizio dei lavori – da 960 milioni per 33 chilometri – era stato ipotizzato per il secondo semestre del 2024, dopo il termine della fase di progettazione. Di cui però si sono perse le tracce: «La volontà politica da parte della Regione e del presidente Marsilio è evidente», evidenzia Gianmaria Vitale, sindaco di Canistro, «motivo per cui c’è fiducia affinché l’opera vada in porto». Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Ciciotti, primo cittadino di Capistrello: «Il progetto non si è arenato ma siamo ancora in attesa del parere favorevole del ministero alla progettazione preliminare per dare il via all'iter».
«Pur rimarcando che il problema sicurezza esiste, abbiamo sempre espresso perplessità sul progetto che presenta un elevato grado di complessità», sostiene invece Carlo Rossi, sindaco di San Vincenzo Valle Roveto. E ancora: «Esistono interventi meno impattanti per mettere in sicurezza il tracciato, come il raddoppio soltanto in alcuni tratti o la realizzazione di corsie di emergenza. Inoltre», conclude Rossi, «un’altra priorità è rappresentata dalla strada provinciale 82, che collega tutti i paesi della vallata e ha un importante impatto turistico per i comuni». (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

