Svaligiata l’abitazione di un commerciante

Furto in casa dei titolari di “Roshanian”: spariti gioielli, oggetti antichi e monete di origine persiana
L’AQUILA. Monili, gioielli, oggetti in oro. E ancora monete antiche, orologi, collane, orecchini. Un bottino davvero ingente – che ammonta a svariate migliaia di euro – quello del furto che è stato messo a segno venerdì scorso ai danni dell’abitazione di una famiglia di noti commercianti di origini iraniane, ma ormai da moltissimi anni residente in città.
Si tratta dei proprietari del negozio “Roshanian” di tappeti e arte orientale, che si trova in corso Principe Umberto, in pieno centro storico.
Il colpo, come conferma la moglie del titolare dell’attività commerciale – il negozio, a scanso di equivoci, resta regolarmente aperto e non è stato interessato, pertanto, da alcuna sottrazione – è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì scorso.
Approfittando della momentanea assenza dei residenti nell’appartamento, i malviventi, che con ogni probabilità hanno agito almeno in due, si sono intrufolati in un appartamento che si trova all’interno di un condominio nella zona di Colle Pretara, dove risiedono anche altre famiglie. Una volta dentro, i ladri hanno fatto man bassa di quanto vi era custodito.
Si tratta, in particolare, di oggetti di valore non soltanto economico, ma anche affettivo, molti dei quali appartenenti alla tradizione persiana, la cultura di riferimento per la famiglia di Roshanian, che da oltre quarant’anni vive e opera all’Aquila, dove si è perfettamente integrata ed è molto conosciuta e apprezzata.
«Siamo ancora sconvolti per quanto accaduto», riferisce la moglie dello storico titolare. «La nostra casa è rimasta incustodita per poco tempo e sembra incredibile pensare che possa essere successo tutto questo disastro. Nessuno si è accorto di nulla: anche se sono stati uditi dei rumori non si poteva immaginare che stesse avvenendo una cosa del genere. Siamo all’Aquila da tanti anni e mai ci saremmo aspettati un fatto simile, per una città che sapevamo essere tranquilla. Molti degli oggetti sottratti hanno un valore affettivo per noi. Abbiamo denunciato il fatto alla polizia che ha avviato indagini».(e.n.)
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