Svelati i finalisti del premio Croce

Libri e autori saranno al vaglio di 45 giurie popolari da tutta Italia
PESCASSEROLI. Il premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli ha dato il via agli eventi che porteranno alla XVIII edizione, quella del 2023, del premio. Primo atto, come da tradizione, l’assemblea di lancio del lavoro delle 45 giurie popolari che saranno protagoniste della prima fase del premio.
L’appuntamento si è svolto venerdì scorso a Pescara, nell’aula magna del liceo classico D’Annunzio.
Momento culminante dell’evento è stato l’annuncio delle terne dei finalisti: per la saggistica: Passoscuro di Massimo Ammanniti, editore Bompiani; Paura della scienza di Enrico Pedemonte, Treccani; Perché il fascismo è nato in Italia, di Marcello Flores e Giovanni Gozzini, Laterza.
Per la letteratura giornalistica: Lorenzo Cremonesi, Guerra Infinita, Solferino; Anna Rizzo, I paesi invisibili, Il Saggiatore e Mirella Serri, Mussolini ha fatto tanto per le donne, Longanesi. Per la Narrativa: Titti Marrone, Se solo il cuore fosse pietra, Feltrinelli; Lorenza Pieri, Erosione E/O; Valeria Tron, L’equilibrio delle lucciole, Salani.
Dalla prossima settimana, i libri selezionati andranno al vaglio di 45 giurie popolari, di tutto l’Abruzzo ma anche del resto d’Italia (Torino, Soriano Calabro, Carpi, Macerata, Boiano, Rionero in Vulture, Candela) e d’Europa (la francese Castellane). Le indicazioni delle giurie popolari saranno rese note il 19 maggio durante l’assemblea conclusiva che si terrà nel polo scientifico Mattioli di Vasto.
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