Svelato il Palio che rappresenterà la Giostra

Sfide tra cavalieri a fine luglio: opera realizzata dal maestro Lucente e presentata da Josè Dalì
SULMONA. Il Palio della XXIV edizione della Giostra cavalleresca di Sulmona porta la firma di Elio Lucente, pittore di Pratola Peligna. La cerimonia di presentazione del Palio, premio per il Borgo o Sestiere vincitore della manifestazione cavalleresca sulmonese in programma il 28 e 29 luglio, si è tenuta ieri pomeriggio nel cortile del palazzo dell’Annunziata, alla presenza di Josè Van Roy Dalì, figlio di Salvador, maestro del surrealismo. Un palio semplice e di immediata lettura, quello realizzato dall’artista, che ben sintetizza gli elementi chiave del torneo equestre cittadino: la maestosità di piazza Maggiore, l’imponenza dell’acquedotto medievale e, sulla base, i due cavalieri, in sella ai loro destrieri, veri protagonisti del torneo. Al tradizionale appuntamento con la presentazione del Palio, coordinata da Fiorenza Quadraro, sono intervenuti il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri, il presidente della Giostra, Maurizio Antonini, il vescovo Michele Fusco, e il critico d’arte Massimo Pasqualone. «Ringrazio tutti coloro che ogni anno rendono possibile la realizzazione della Giostra cavalleresca», afferma Taglieri, «attraverso un lavoro che dura un anno e coinvolge l’intera città».
«È un piacere vedere quanta gente risponde alle nostre manifestazioni», aggiunge il presidente Maurizio Antonini, «manifestazioni che sono per il bene di questa città, come conferma la presenza di un ospite d’onore come il maestro Dalì».
Josè Van Roy Daì, ormai romano di adozione, nel suo perfetto italiano, ha salutato gli intervenuti alla serata, ricordando la sua amicizia con l’autore del Palio.
«Sarò breve», esordisce, «non riuscirò mai ad essere serio, la mia vita scorre sulla strada dell’ironia ed è molto bello. Ho conosciuto Elio a una mostra. Mentre guardavo un suo quadro, lui mi si avvicinò e disse: lucente. E io: m’illumino d’immenso! Questo fu il nostro primo incontro da cui nacque l’amicizia».
«Mi avete fatto emozionare», rivela Lucente, «ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di realizzare questo palio, ne sono onorato. Grazie a mia moglie e a mia figlia, per essermi state vicine, grazie al critico Massimo Pasqualone e al maestro Dalì per la sua presenza».
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