Sviluppo del Gran Sasso «Speculatori in agguato»

16 Gennaio 2016

L’AQUILA. La partita è lunga e complicata. Ma il sentiero da seguire è quello tracciato dal Festival della Montagna, quello cioè di non limitare l’utilizzo delle nostre vette ad alcuni sport...

L’AQUILA. La partita è lunga e complicata. Ma il sentiero da seguire è quello tracciato dal Festival della Montagna, quello cioè di non limitare l’utilizzo delle nostre vette ad alcuni sport invernali, ma di incoraggiare una visione globale che possa promuovere dei progetti di sviluppo condiviso. Il tutto nella consapevolezza che «il futuro delle nostre montagne non può essere disegnato da chi non è stato in grado di coglierlo per 80 anni», come spiegano. Un percorso volto a favorire alla partecipazione di tante realtà territoriali, ma anche a prevenire qualsiasi speculazione. Di qui la scelta del titolo “Gransassopoli”: «Una provocazione», viene spiegato, «ma parecchio vicina alla situazione delicata che stiamo vivendo: negli anni passati e ancora oggi, la gestione e la promozione del territorio, delle strutture esistenti e del centro turistico sono sembrate approssimativa e clientelare da ricordarci il gioco del Monopoli». Dinamiche con cui fanno i conti gli amministratori locali, alcuni di loro chiamati a confrontarsi con lo stato delle cose. Tra i presenti anche il sindaco Massimo Cialente, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e l’amministratore unico del Centro turistico Gran Sasso Fulvio Giuliani. Nella platea dell’Auditorium del Parco del Castello, non si parla di massimi sistemi, ma ci si confronta su progetti realizzabili nell’arco di pochi mesi e capaci di riscuotere consenso in tutto il Centro Italia. Giuseppe Gasbarri è tra i primi a prendere la parola, illustrando una delle idee prese in considerazione. «Si potrebbe realizzare uno snow park all’altezza della Scindarella», spiega, «parliamo di un investimento minimo, un’operazione abbastanza semplice. Porteremmo avanti una sinergia simile a quella che ha permesso la realizzazione dello skate park di piazza d’Armi, una struttura in grado di attirare appassionati da tutta Italia». L’unico neo è legato alla necessità di portare avanti una manutenzione costante, aspetto che subordina quest’iniziativa all’effettiva disponibilità degli operai da impiegare a Campo Imperatore. E poi c’è da fare i conti con gli ambientalisti. «Certe volte sembra di vivere in un cartone animato», prosegue Gasbarri. «C’è chi non vorrebbe spostare neanche una foglia per paura di dar fastidio a flora o fauna protetta. Dall’altra, ci sono imprenditori che puntano a non rispettare il territorio. Una categoria “prende a fucilate” l’altra, noi siamo nel mezzo». Si parla anche di bike park, da attivare a quota 2.000. Un progetto volto a garantire il rilancio anche nei mesi estivi, mentre Antonello Tresca, maestro di snowboard, suggerisce iniziative per avviare i più piccoli alla montagna. (fab.i.)

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