Sviluppo Gran Sasso, passo avanti
De Matteis: «È arrivato anche il parere della Regione Marche»
L’AQUILA. Arriva anche dalle Marche l’approvazione del Piano di sviluppo del Parco nazionale del Gran Sasso. Il capogruppo comunale di FI Giorgio De Matteis, sceglie di rendere nota la notizia, uscita «alcune settimane fa», nei giorni della polemica sulla crisi del Gran Sasso aquilano. Insieme a De Matteis, anche gli esponenti del gruppo forzista, e poi il capogruppo di Benvenuto Presente Daniele D’Angelo, il presidente della Commissione sui Fondi del 4% Luciano Bontempo (Udc), il presidente della Commissione Politiche sociali Chiara Mancinelli, e quello della Commissione Affari istituzionali Marcello Dundee, e il consigliere provinciale Berardino Morelli.
Un parterre sostanzioso per recuperare la scena rubata nel fine settimana scorsa dal gruppo della Lega, con l’iniziativa del commissario regionale del Carroccio Luigi D’Eramo, che vuole una «task force sul Gran Sasso» con politici nazionali e persino europei. Tornando al piano del Parco, il Consiglio regionale d’Abruzzo lo aveva approvato, dopo anni di attesa, nel 2017 durante la legislatura di centrosinistra; per la sua piena operatività mancava, però, l’ok delle Regioni Lazio e Marche, quest’ultima arrivata, appunto, alcune settimane fa. «Un passaggio fondamentale, perché al suo interno c’è il Piano d’area, risalente addirittura alla giunta Pace», ha commentato De Matteis, rivendicando il suo ruolo in quel contesto, «ossia il vero strumento urbanistico del Parco. E adesso», ha aggiunto De Matteis, sostenuto anche dagli altri consiglieri, «possiamo non soltanto pensare a ciò che era previsto prima, e cioè la sostituzione di strutture e d’impianti, ma anche finalmente a un vero sviluppo dell’intera area». Uno degli esempi da percorrere è quello di un impianto per l’innevamento artificiale. «Ci sono oggi impianti meno impattanti con l’ambiente, inoltre si potrebbero realizzare proprio con i fondi del 4% restituendo, così, un futuro vero alla stazione sciistica», ha detto De Matteis d’accordo con Bontempo. Senza dimenticare lo sviluppo del turismo montano estivo, come ha sottolineato D’Angelo. Le risorse ci sono: i 9 milioni di euro stanziati con delibera Cipe negli anni scorsi e che ora deve “sbloccare” il neo responsabile della Struttura di missione post-sisma Fabrizio Curcio.
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