«Sviluppo senza debiti coi soldi di Bankitalia»

Proposta della senatrice Blundo per risollevare l’economia: ci sono otto miliardi da investire
L’AQUILA. «Nel bilancio della Banca d'Italia ci sono circa 8 miliardi di euro di attivo che potrebbero essere usati per abbassare il debito e sostenere le imprese; siamo convinti che sia possibile tassare queste riserve e recuperare le risorse». A dirlo è la senatrice uscente Enza Blundo, che ieri pomeriggio a palazzo Fibbioni ha presentato la proposta di legge di cui è prima firmataria. Insieme a lei numerosi attivisti del Movimento 5 stelle e un esperto di economia aziendale, il professor Pietro Di Paolo. «Il debito pubblico italiano», ha detto la Blundo, «è arrivato al 132% del Pil. Abbiamo fatto uno studio di approfondimento notando come nel bilancio della Banca d'Italia ci siano degli attivi e quindi delle risorse che non vengono rimesse in circolo. Se ciò avvenisse si potrebbe dare linfa a quelle che sono le attività reali. A parte alcune grandi imprese capaci di investire all'estero, le altre sono in grande sofferenza». «Si tratta di risorse ingenti», ha aggiunto, «pari a circa 8 miliardi euro calcolati sulla base del bilancio. Avevo presentato la proposta già a novembre del 2017 all'interno di un emendamento nella legge di bilancio. Ma l'emendamento era stato respinto in quanto “ordinamentale” e come tale non poteva essere inserito in quel tipo di provvedimento. Successivamente avevamo provato e inserirlo nel “milleproroghe”. Dal nostro punto di vista siamo stupiti dal registrare come la ex maggioranza di governo sia stata poco lungimirante e non abbia compreso la grande importanza di questa norma per aumentare le possibilità finanziarie del Paese. La proposta di tassare queste riserve risale alla fine dello scorso anno, e spero che la presidenza del Senato non abbia fatto in tempo a esaminarla solo perché si era in chiusura di legislatura», continua la senatrice, «in questa norma non ravvisiamo alcun aspetto di incostituzionalità, come abbiamo spiegato bene in questa conferenza stampa». La proposta è già stata portata al vaglio della base del Movimento attraverso la “piattaforma Rousseau!. Anche se la senatrice Blundo non si è ripresentata alle elezioni appare sicura che la proposta verrà certamente ripresa dal nuovo Parlamento che vede una larghissima rappresentanza del Movimento 5 stelle, «di sicuro la ripresenteremo», ha concluso. (r.p.)
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