Svolta per la ricostruzione: ecco la circolare sui prezzi

2 Dicembre 2022

C’è l’atteso documento che dà il via all’adeguamento dei contributi ai privati

L’AQUILA. La ricostruzione privata post-sisma all’Aquila va a rilento, ostacolata dai rincari delle materie prime: lo mette nero su bianco un report dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Usra. Ma è arrivata la svolta tanto attesa: pubblicata ieri, infatti, la circolare che rende applicabile l’adeguamento dei contributi, alzandoli fino al 20%. E il Comune ora vuole «un cambio di passo da parte di presidenti di consorzio e professionisti»: lo dice il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Livio Vittorini, che ieri ha convocato la commissione Bilancio che presiede, congiuntamente a quella Territorio guidata da Guglielmo Santella.
L’ALLARME DELL’USRA
In commissione è stato ascoltato il titolare dell’Usra, Salvatore Provenzano, che ha presentato il report aggiornato sulla ricostruzione privata. Si legge nel report: «Ad oggi, mentre per i progetti “parte prima” non si accettano più nuove istanze, per i progetti “parte seconda” (ossia quelli conclusivi delle pratiche, ndr) si deve registrare un sostanziale rallentamento nella presentazione delle pratiche attese. Nel corso degli anni si è infatti accentuato il ritardo nelle consegne dei progetti parte seconda, nonostante le azioni di commissariamento attivate dal Comune».
Quindi ancora: «Per comprendere le vere ragioni del rallentamento dobbiamo osservare i dati ed evidenziare che, a fronte di un numero complessivo di 29.014 pratiche concluse, residuano un numero pari a 814 pratiche ancora da istruire. Di queste ultime solo circa 300 sono state presentate e, a vario titolo, sono in istruttoria presso l’Usra. Il dato allarmante riguarda i circa 500 progetti parte seconda in ritardo, rispetto alla scadenza prefissata, in alcuni casi anche di anni». Le cause: «Lo sfasamento temporale, causato dai ritardi sulla consegna dei progetti, determina un rallentamento nel processo della ricostruzione che costituisce anche un danno nei confronti della ripresa socio economica del tessuto cittadino, oltre a stravolgere il cronoprogramma del Comune. Bisogna anche osservare che l’attuale particolare momento storico legato al post pandemia e le forti ripercussioni, dal punto di vista economico, in termini di forti aumenti del costo delle materie prime, hanno sicuramente condizionato in termini di rallentamento nella presentazione dei progetti, ma purtroppo, in modo anche più pesante, nella fase di gestione dei cantieri».
LA CONTROMISURA
È proprio il report di Provenzano a ricordare la mossa dell’adeguamento dei costi: «Al fine di fronteggiare gli aumenti di costi e scongiurare un arresto dei processi della ricostruzione, con atto congiunto dei due uffici speciali (il decreto Usra e Usrc di ottobre, ndr), è stato disciplinato il riconoscimento dell’adeguamento del costo unitario delle lavorazioni sia per gli interventi di ricostruzione privata. La norma definisce le finalità, l’ambito e le modalità di applicazione della disciplina generale per la rimodulazione dei contributi nella misura massima del 20%. Ad oggi, rispetto alle somme già stanziate dallo Stato si stima un fabbisogno residuo per il completamento della ricostruzione privata pari a circa 1,6 miliardi di euro». Dopo il decreto di ottobre degli uffici speciali – ma anche il decreto Aiuti bis nazionale – ieri è arrivata la circolare esplicativa, che rende fattivo l’adeguamento dei prezzi. La circolare, firmata da Provenzano dell’Usra e dal dirigente comunale Roberto Evangelisti, disciplina infatti in modo dettagliato i criteri per ottenere gli incrementi dei contributi. Viene riconosciuto un innalzamento della concessione a seconda delle varie fasi in cui si trova la pratica di recupero di un immobile danneggiato dal terremoto del 2009: se in istruttoria in parte prima, in parte seconda, se i lavori sono o non sono iniziati, e così via.
L’APPELLO DELLA COMMISSIONE
«I dati illustrati e analizzati nella commissione congiunta hanno confermato un forte ritardo temporale nella presentazione delle schede progetto “parte seconda” figlio di fattori per lo più esogeni alla ricostruzione locale ma che da soli non giustificano il fenomeno», ha spiegato Vittorini in commissione, poi lanciando un appello: «È necessario ora richiamare presidenti di consorzio e professionisti a un cambio di passo. Noi monitoreremo con attenzione la presentazione di nuove schede parametriche ora maggiorate del 20% per porre in essere, di intesa con la giunta comunale, i più opportuni correttivi che sono stati suggeriti anche dall’opposizione sono stati suggeriti».
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