Svolta sui commissari per i 400 cantieri al palo

16 Febbraio 2021

La commissione di Garanzia: «Priorità assoluta, serve più personale»

L’AQUILA. Bisogna accelerare i commissariamenti degli aggregati edilizi che per motivi diversi (dalla mancata costituzione alle risse verbali fra proprietari) sono al palo. Il sollecito all’amministrazione comunale e all’ufficio che se ne occupa è arrivato dalla Commissione di Garanzia che si è riunita sotto la presidenza di Giustino Masciocco. A spingere sulla questione commissariamenti è stato in particolare il consigliere Giorgio De Matteis, che ha detto che si tratta di una questione “prioritaria fra le priorità” e che va scongiurato il rischio che pezzi di città rimangano abbandonati – e quindi non ricostruiti – per l’inerzia dei proprietari. I numeri, è stato lo stesso De Matteis a ricordarlo, sono importanti. Tra capoluogo e frazioni ci sono 400 aggregati già diffidati (primo passo per il commissariamento) e in ballo ci sono circa 500 milioni (soldi peraltro disponibili). Come al solito però, almeno da quanto ha riferito l’assessore alla ricostruzione privata Vittorio Fabrizi, le cose non sono così semplici come appaiono. L’assessore, pur ribadendo che da parte dell’amministrazione c’è la volontà di sveltire le procedure, ha rivelato che l’iter è molto farraginoso e l’ufficio che si occupa dei commissariamenti ha un dirigente (che deve fare anche altro) e un solo collaboratore part time. Insomma è come nel classico caso di chi vuole svuotare il mare con un cucchiaino (finora sono stati appena una decina i commissari nominati). De Matteis e Masciocco hanno concordato sul fatto che a questo punto, hanno detto, «bisogna spostare il personale dove serve, e oggi serve all’ufficio commissariamenti» e hanno tirato in ballo su questo il segretario comunale presente alla riunione, ma che non ha risposto sul punto perché in quel momento impegnato in una telefonata urgente. E a proposito di personale Masciocco non ha mancato di ricordare che molti dipendenti (in particolare quelli assunti post-sisma col concorsone) in questi ultimi mesi hanno lasciato L’Aquila per sedi più vicine alle residenze originarie.
FONDI RICOSTRUZIONE. L’assessore Fabrizi, su domanda di Masciocco, si è fatto trascinare in una “temeraria” previsione. Ha detto che i 2,7 miliardi stanziati pochi mesi fa dal governo Conte 2 potrebbero bastare per concludere la ricostruzione. Per Fabrizi, se rimarrà qualcosa ancora da fare servirà qualche centinaio di milioni, non certo cifre miliardarie.
STRADE DA RIFARE. Sul fronte Opere pubbliche (soldi da prelevare non dalla ricostruzione ma dal bilancio ordinario), Fabrizi ha sottolineato che l’impegno del Comune sarà focalizzato sul rifacimento di almeno una parte dei 1.200 km di strade comunali che versano in uno stato pietoso. Ha garantito (anche se il settore non è di sua competenza) che saranno messi in bilancio fondi strutturali per la manutenzione dei principali parchi e per la fruizione delle antiche mura.
IMPIANTO SANTA BARBARA. La commissione ha pure affrontato la questione “riguardante l’avanzamento delle procedure amministrative necessarie per la riapertura dell’impianto sportivo di Santa Barbara”. Ne è venuta fuori una discussione “accademica”. Il dirigente preposto (su sollecitazione del consigliere Lelio De Santis) ha detto che «forse entro un mesetto» sarà pubblicata la seconda gara di appalto per la gestione (la prima è andata deserta) e che sarà garantita la clausola sociale per la riassunzione a tempo debito dei lavoratori che hanno perso il posto a causa, qualche anno fa, della chiusura della struttura.
SCUOLA PIANOLA. Il consigliere Angelo Mancini ha chiesto (motivando ampiamente) al sindaco Pierluigi Biondi che non venga rilasciato il nulla osta per l’apertura di una sede distaccata di scuola media a Pianola.
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