Svuota la cantina e butta una granata tra i rifiuti

L’arma da guerra scoperta nel cassonetto dagli operai Cogesa, poteva esplodere Denunciata 75enne: «Non mi ero accorta che si trovava dentro una scatola»
SULMONA. Spunta una granata dentro un cassonetto dell’immondizia e scatta l’allarme. Momenti di tensione ieri mattina nella zona del nucleo industriale di Sulmona, dove sono dovuti intervenire i carabinieri del nucleo antisabotaggio di Chieti per disinnescare un ordigno utilizzato dai soldati per esercitazioni militari.
A trovarlo sono stati gli operai comunali della nettezza urbana nel corso del loro consueto giro quotidiano di raccolta dei rifiuti.
Al momento di svuotare il cassonetto dedicato alla raccolta della carta gli operai hanno notato uno strano oggetto che spuntava da un asciugamano. Lo hanno raccolto e subito si sono accorti che si trattava di un ordigno bellico. Temendo che potesse esplodere, lo hanno poggiato per terra avvisando immediatamente la centrale operativa dei carabinieri. I militari sono arrivati in pochi minuti.
L’ordigno è in dotazione all’Esercito italiano. Si tratta di una granata super-energa e viene utilizzata nelle esercitazioni militari, sia per rischiarare a giorno le zone di battaglia, sia come arma anticarro.
In entrambi i casi il grosso proiettile viene esploso da un fucile denominato Fal.
Gli artificieri sono arrivati verso le 13 e dopo aver separato l’ogiva dal resto del corpo hanno reso l’arma inoffensiva. Nello stesso tempo i carabinieri della compagnia di Sulmona si sono messi al lavoro per poter risalire alla persona che, in maniera sciagurata, ha abbandonato la granata all’interno del cassonetto, creando un potenziale pericolo per chi ne fosse venuto a contatto.
Se l’ordigno fosse finito nella macchina che macina l'immondizia poteva anche provocare un’esplosione, con gravi conseguenze per gli operai del Cogesa, l'azienda incaricata della raccolta dei rifiuti.
Nel tardo pomeriggio i carabinieri, anche grazie a una serie di oggetti trovati all'interno del cassonetto dove era stata abbandonata la granata, sono riusciti a ricostruire la vicenda individuando e denunciando anche la presunta responsabile.
Si tratta di una donna di 75 anni che pulendo la cantina non si è accorta che dentro gli scatoloni, insieme alle cose da buttare, aveva messo anche la granata. Questa la versione fornita dalla pensionata ai carabinieri.
L’anziana dovrà rispondere di detenzione e abbandono di ordigni militari.
Da capire, però, come la granata sia finita nella cantina.
Claudio Lattanzio
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