Sì ai negozi nei nuclei industriali

3 Aprile 2024

Bazzano, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar che negò il permesso

L’AQUILA. Nel Nucleo industriale di Bazzano è possibile fare il mutamento della destinazione d’uso da industriale a vendita al dettaglio. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato ribaltando una sentenza del Tar dell’Aquila del 2019 che, invece, aveva negato tale possibilità. Il ricorso era stato presentato da un’impresa che si occupa di lavorazione carni ed era contro “il provvedimento con cui il Comune ha rigettato la richiesta di mutamento della destinazione d’uso da industriale a vendita al dettaglio di alcuni locali di proprietà dell’azienda sulla base del piano regolatore territoriale del nucleo di sviluppo industriale della città”. I giudici del Consiglio di Stato affermano che, in base alle norme, “ne discende che, sebbene gli strumenti urbanistici possano individuare la destinazione dei suoli e le varie attività che su di essi possono esplicarsi, una volta che venga ammessa una particolare tipologia di uso commerciale (e nella specie la delibera appunto consente l’attività di commercio al dettaglio) non è poi legittima l’introduzione di restrizioni quantitative al numero di esercizi (come appunto la limitazione a un solo esercizio di vicinato per ogni azienda), la quale non si configura quale prescrizione meramente urbanistica, ma si traduce in una limitazione ingiustificata e discriminatoria della libertà di stabilimento e della libertà d’impresa e in una regolazione indebita dell’offerta sul mercato. L’appello è dunque meritevole di accoglimento e, in riforma della sentenza di primo grado, dev’essere accolto il ricorso di primo grado e, per l’effetto, annullati gli atti con esso impugnati, dunque la determinazione del Comune 55 del 7 aprile 2017 e la delibera del Consiglio provinciale 2 del 30 gennaio 2017 nella parte in cui, all’interno del Piano regolatore del Nucleo di sviluppo industriale, pone limiti al mutamento di destinazione d’uso da industriale a commerciale, con riferimento agli esercizi di vicinato”. (g.p.)