Sì alla centrale a biogas Tre Comuni: è dannosa

7 Settembre 2019

COLLARMELE. Passo in avanti, quasi decisivo, per la super contestata centrale a biogas nel comune di Collarmele, in un’area a confine con Pescina e San Benedetto dei Marsi. L’ok «con prescrizione»...

COLLARMELE. Passo in avanti, quasi decisivo, per la super contestata centrale a biogas nel comune di Collarmele, in un’area a confine con Pescina e San Benedetto dei Marsi. L’ok «con prescrizione» della Regione, «purché la società Biometano energy fornisca entro 15 giorni i chiarimenti tecnici ai rilievi e alle contestazioni, in primis in ordine ambientale e di approvvigionamento», scatena l’ira degli amministratori dei tre centri marsicani.
A Collarmele, Pescina e San Benedetto, la voce è univoca: «Quella centrale a biogas è dannosa per la salute dei cittadini e per l’ambiente, lotteremo fino in fondo affinché il progetto non passi».
Gli amministratori confidano in un inciampo dell’impresa negli ultimi decisivi passaggi, ovvero le prescrizioni, ma si preparano a dare battaglia anche nelle aule giudiziarie pur di stoppare quel progetto.
«Siamo stufi di vedere proliferare impianti di ogni genere in questo territorio», afferma il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, «qui abbiamo già dato. E tanto. Speriamo che non riescano a fugare i tanti dubbi con in testa la questione di carattere ambientale, oppure continueremo a lottare. Se sarà necessario, insieme alle amministrazioni vicine, siamo pronti a concordare un ricorso davanti al Tar».
In cima alla lista delle osservazioni, i sindaci hanno evidenziato l’eccessiva concentrazione di impianti per la produzione di energia in quel territorio, dove sono attivi numerosi parchi eolici, campi fotovoltaici e un impianto a biogas. Stavolta, però, a differenza della seduta del 29 gennaio, quando il Comitato di coordinamento per la valutazione d’impatto ambientale aveva bloccato l’impianto, il dipartimento opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali ha fatto scattare il disco verde, seppur condizionato.
«Siamo fermamente contrari ad altri insediamenti di questo genere», tuona il primo cittadino di San Benedetto, Quirino D’Orazio, «non resteremo a guardare. La Regione metta argine al proliferare di impianti nell’area fucense. Siamo pronti a fare ricorso al Tar».
Sulla stessa lunghezza d’onda il vice sindaco di Pescina. «La nostra posizione di netta contrarietà al nuovo impianto», sostiene Tiziano Iulianella, «è nota e resta ferma. Qui dove la vocazione è agricola, con tante produzioni di qualità, occorre investire per potenziare il settore e dire basta una volta per tutte a centrali e impianti di qualsiasi genere».
Per alimentare la centrale a biogas da 999 Kw, stando ai numeri della società, sarebbero necessarie 113mila tonnellate all’anno di materie organiche da residui delle attività agricole e zoo-tecniche del comprensorio marsicano.
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