Taccone, la parola a Berlusconi ma Forza Italia già ha un piano B

Domani il vertice romano: Pagano prova a convincere il Cavaliere a strappare il candidato alla Lega In caso di risposte negative può rispuntare lo schieramento Forza Avezzano coi colori biancoverdi
AVEZZANO. Forza Italia spara tutte le cartucce per strappare la casella del candidato a sindaco del centrodestra alla Lega: il gradimento del segretario provinciale del Carroccio, Tiziano Genovesi, con un sì a denti stretti di Fratelli d’Italia e Udc, alimenta le speranze degli azzurri per centrare il colpaccio a Roma, dove la questione Avezzano è in predicato per domani.
Nei palazzi della capitale, il coordinatore regionale, Nazario Pagano, con in tasca il placet unanime dei vertici abruzzesi, chiederà soccorso al leader Silvio Berlusconi per convincere Matteo Salvini a fare marcia indietro sull’investitura di Genovesi che secondo il senatore forzista «rischierebbe di portare la città a schiantarsi», per puntare sulla professionalità e la competenza della docente universitaria e presidente di Aciam, Anna Maria Taccone.
Gli azzurri, quindi, proveranno fino alla fine a riconquistare il risarcimento politico per la caduta anticipata dell’ex sindaco, Gabriele De Angelis, che, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata ricandidatura, ha calato l’asso della Taccone per far saltare i già precari equilibri che tengono in carreggiata il segretario provinciale del Carroccio.
Il quadro attuale vede Fratelli d’Italia e Udc concordi sulla guida leghista, ma molto dubbiosi sul designato.
E questo è uno degli elementi cardini della partita a poker che si sta giocando tra la Lega abruzzese guidata dal parlamentare Luigi D’Eramo con la controparte degli azzurri capitanata dal senatore Pagano, per conquistare la postazione guida della coalizione di centrodestra ad Avezzano.
E, come in ogni partita che si rispetti, forse proprio per alzare la posta in palio nella scommessa per la leadership della coalizione di centrodestra, circola già un simbolo che lascia ipotizzare un ipotetico piano B dei sostenitori della Taccone sganciato dal centrodestra.
Un simbolo coi colori biancoverdi della squadra di calcio della città e con la scritta “Taccone sindaco”, con al centro la scritta “Forza Avezzano”, casa dei forzisti che alle ultime elezioni amministrative era schierata con l’allora aspirante primo cittadino in versione civica, Gabriele De Angelis, poi approdato nelle stanze dei bottoni di Forza Italia. Ora quel vecchio simbolo che portò De Angelis alla guida della città, battendo il rivale Gianni Di Pangrazio, potrebbe rappresentare la sfida per la riscossa se il disegno di disarcionare il leghista Genovesi sarà stoppato da Salvini, venuto in città per l’investitura del segretario provinciale del partito.
Il capitano della Lega, infatti, dopo aver ingoiato più di qualche rospo per le Regionali, punta a issare il vessillo del Carroccio nelle due maggiori città abruzzesi chiamate al voto amministrativo in autunno, Avezzano e Chieti.
E, a meno che qualcuno non lo convinca che esistano rischi reali di andare a sbattere, magari anche con un classico sondaggio, difficilmente lascerà con il cerino in mano il segretario provinciale, nonché fedelissimo dell’uomo forte della Lega in Abruzzo, il plenipotenziario aquilano D’Eramo, ormai di casa in città.
Non resta, quindi, che attendere il responso del vertice romano di domani, con passaggio successivo al tavolo regionale chiamato, a quel punto, a ratificare la decisione che potrebbe segnare la spaccatura nel centrodestra o una ritrovata all’alleanza dell’ultim’ora.
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