Taccone sindaco, rotta tracciata Forza Italia si divide dalla Lega

31 Luglio 2020

L’assessore Febbo alla presentazione del comitato elettorale: «Il governo regionale le sarà vicino» E anche Babbo inaugura la sede: «Siamo la classe politica nuova, la città ha la sua alternativa» 

AVEZZANO. Il modello Chieti si fa strada ad Avezzano, dove l’assessore regionale, Mauro Febbo, che nella città teatina sostiene il candidato alternativo al leghista Fabrizio Di Stefano, è sceso in campo a sostegno di Anna Maria Taccone, la docente universitaria lanciata dai forzisti in alternativa all’imprenditore salviniano Tiziano Genovesi. «La mia è una presenza doverosa», ha esordito l’assessore, che dopo lo strappo si è autosospeso da FI ma non è stato revocato da Marsilio, nonostante il diktat del coordinatore regionale del Carroccio, Luigi D’Eramo, «per la mia vicinanza ad Avezzano. Oggi ci sono per una persona che viene dal mondo delle professioni e non ha bisogno di incarichi, a causa di un lungo commissariamento che qualcuno dovrà spiegare. Abbiamo la possibilità di avere una persona capace che ha colpito i vertici nazionali del partito. Da sindaco avrà tutto il mio appoggio per il rilancio della città. Anche come governo regionale, saremo vicini alla Taccone».
Musica per le orecchie della docente, che ieri ha inaugurato il comitato elettorale sotto ai portici di piazza Risorgimento. «Non è stata una decisione semplice», ha affermato la Taccone, «sento tutta la responsabilità per quest’avventura che è un po’ una deviazione rispetto al mio percorso professionale, però a un certo punto ognuno dovrebbe poter mettere le sue competenze a disposizione della sua città. Si sta cercando di unire la coalizione sul mio nome, ma non potevo rimanere in attesa: così ho messo l’elmetto e via in attesa di vedere come evolve nel centrodestra ma, confido nel consenso della comunità. Non ho mai fatto politica, credo nel gioco di squadra e nella collaborazione a tutto tondo. Non solo per vincere ma per lavorare con una squadra ampia e variegata». Cinque i punti chiave del programma: sanità, sociale, sviluppo economico sostenibile, scuola, sport con arte e cultura. Parte, quindi, la corsa della Taccone, che confida nella confluenza del centrodestra. Altrimenti, ripete il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, «andiamo avanti. Sarebbe stato meglio che quest’inizio fosse avvenuto insieme agli alleati. La nostra proposta è la migliore, i partner riflettano». Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex sindaco. «Ormai siamo partiti», ha affermato Gabriele De Angelis, «andiamo avanti con Anna Maria Taccone candidata a sindaco». Il coordinatore regionale, Nazario Pagano, si dice «galvanizzato dal grande entusiasmo intorno alla Taccone, ritiene assolutamente necessario trovare un accordo con D’Eramo per chiudere unitariamente la coalizione anche ad Avezzano».
Ma la strada sembra segnata. Top secret i nomi dei candidati, mentre sotto i portici erano presenti volti noti, come l’ex assessore al Sociale ed ex leghista, Leonardo Casciere, che precisa: «Sono in veste di spettatore, riunirò i miei per decidere il da farsi». Il maestro Massimo Coccia, invece, «sta valutando», mentre i rappresentanti di Mcl, con in testa Tonino Di Matteo, si limitano a un diplomatico: «Agli inviti si risponde». Poco più in là si notava l’ex presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati. Alla partenza della Taccone ha fatto capolino uno dei rivali, Mario Babbo, che poco prima ha inaugurato il suo comitato in corso della Libertà. Babbo ha voluto stringere la mano all’avversaria, in segno di fair play, ma forse pensando anche al dopo. «Vince chi cambia», lo slogan di Babbo, «nel segno di una classe politica nuova». L’avvocato convinto di poter centrare il ballottaggio, non esclude apparentamenti: «Chi riterrà utile dialogare con noi, sulla base delle nostre idee, sarà ben accolto. La mia candidatura nata dal gruppo civico si è incrociata con forze politiche di governo che si sono rinnovate e ci consentiranno di avere rapporti con il governo per poter dialogare in forma diretta ed avere risorse del recovery fund. Ogni candidato che ha sposato progetto rappresenta un valore e questa squadra pensiamo ci porterà al risultato. Dobbiamo battere la città a tappeto per dire che l’alternativa c’è».
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