Taddei riassume i primi 23 lavoratori

17 Giugno 2015

Contratti a tempo determinato con la Temar che ha rilevato il ramo prefabbricati di Edimo

L’AQUILA. Far ripartire l’attività produttiva già dal primo luglio, assumendo 23 persone per quattro mesi. È questo l’obiettivo della Temar srl, la società che ha rilevato il ramo d’azienda dei prefabbricati della Edimo spa, fallita lo scorso 17 febbraio. La Temar, costituita dai dirigenti del gruppo industriale guidato dalla famiglia Taddei, si è aggiudicata l’asta fallimentare indetta dal tribunale di Roma, con un’offerta, l’unica pervenuta, di 332mila euro: il disciplinare dell’appalto, fissato con il curatore fallimentare Luigi Labonia, è stato illustrato ai sindacati e martedì sarà ratificato con un atto notarile.

In queste ore si sta lavorando per la stipula dell’accordo per la riassunzione del personale, che proviene dal settore prefabbricati della Edimo spa: «Secondo il disciplinare che ci è stato presentato dall’amministratore delegato della Temar Gianluigi Savorano si prevedono in totale 35 assunzioni», ha spiegato Clara Ciuca della Uil, «ma si parte con 23 lavoratori, che saranno assunti a tempo determinato, per un primo periodo di 4 mesi. Ci sono già quattro commesse a disposizione, per un totale di oltre 7 milioni, compresa quella dei sottoservizi, passata dalla Taddei spa. E la prospettiva è di acquisire nuove commesse, in modo da prolungare e ampliare le assunzioni. Si tratta di un pezzo della Edimo che riparte dopo il fallimento», ha sottolineato Ciuca, «e questo è un risultato positivo, ottenuto anche grazie all’impegno del curatore fallimentare Labonia. Saremo comunque vigili: le mensilità dovranno essere erogate regolarmente e i lavoratori vantano anche stipendi arretrati».

Dei 110 lavoratori della Edimo spa, circa la metà ha scelto la strada della mobilità volontaria. Le altre commesse in mano alla Temar, oltre ai sottoservizi del centro storico, sono con i committenti Sarni, Edilmoder e Finsud.

Romana Scopano

©RIPRODUZIONE RISERVATA