Tagli ai servizi sociali oggi sit-in di protesta davanti all’Emiciclo

16 Settembre 2014

Rifondazione coi lavoratori della comunità montana «La Regione ha dimezzato le risorse per i disabili»

L’AQUILA. Rifondazione comunista parteciperà questa mattina al sit-in di protesta, davanti all’Emiciclo, dei lavoratori dei servizi sociali della Comunità montana dell’Aquila, che manifesteranno per chiedere chiarezza sul ripristino dei livelli minimi di assistenza per i loro utenti.

«La legge regionale del 2013 abolisce le Comunità montane che sono in liquidazione da due anni. In questo periodo», afferma il segretario del Prc, Goffredo Juchich, «si sarebbe dovuto procedere alla costituzione delle unioni comunali per trasferire le competenze per la gestione dei servizi sociali a un soggetto in grado di svolgere le funzioni essenziali cora erogate dalle comunità a oltre 200 disabili gravi, minori e anziani. Il sostegno, che viene erogato sia a livello scolastico che domiciliare, offre lavoro a 80 operatori e a diverse cooperative sociali. Il 31 dicembre è la data di scadenza della convenzione e dei piani di zona e non si conosce ancora quale sarà l’ente attuatore dei servizi sul territorio della nostra montagna».

Per il Prc «servono linee guida e d’indirizzo chiare per superare questa difficile fase di transizione, tenendo conto che in questi anni i comuni montani non hanno superato le divisioni e le frammentazioni che, finora, hanno impedito la creazione di un percorso unitario. In questo difficilissimo contesto si inserisce il taglio operato dalla Regione sulla cifra precedentemente preventivata in bilancio per il piano di zona che ha comportato la rimodulazione degli interventi, riducendo del 50% le ore di assistenza agli utenti e provocando enormi difficoltà ai lavoratori che si sono visti dimezzare il già misero salario. Al netto delle spese di benzina, che non sono previste come rimborso, gli operatori – di fatto – stanno sostenendo gratuitamente quello che resta della rete protezione sociale».

«Bisogna urgentemente individuare le risorse economiche», conclude Juchich, «per non disperdere questo patrimonio di professionalità e sensibilità che negli anni si è consolidato sul territorio. In queste ore si decide il futuro di centinaia di famiglie di utenti e lavoratori. Invitiamo l’assessore Sclocco e il consiglio regionale a mettersi subito al lavoro per dare un futuro certo ai servizi sociali della montagna aquilana». Un invito già raccolto dal consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci che annuncia anche l’attivazione di un tavolo istituzionale per poter affrontare urgentemente il problema.

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