Tagli alla polizia stradale Sos a Regione e governo

23 Dicembre 2014

CASTEL DI SANGRO. Contro la chiusura del distaccamento della polizia stradale di Castel di Sangro scende in campo anche l’associazione “Sulla buona strada” che chiede un incontro urgente con il...

CASTEL DI SANGRO. Contro la chiusura del distaccamento della polizia stradale di Castel di Sangro scende in campo anche l’associazione “Sulla buona strada” che chiede un incontro urgente con il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Il sodalizio abruzzese, che mesi fa è già sceso in prima linea promuovendo incontri con sindacati e istituzioni e una raccolta di oltre 2.700 firme presentate dapprima al prefetto e poi al ministro dell’Interno, appoggia quanto recentemente proposto dal sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. «Siamo ancora in tempo e possiamo ancora fare qualcosa per scongiurare la chiusura del distaccamento di polizia di Castel di Sangro» commenta Pierluigi Monaco, vice presidente dell’associazione “Sulla buona strada” «poiché le valutazioni, il congelamento temporaneo del provvedimento di chiusura, nonché i tempi tecnici di un eventuale attuazione dello stesso, hanno giocato e giocano a nostro favore. Ma ancora per poco tempo. Sta a noi attuare un’azione veloce e determinata, in sinergia le istituzioni regionali». Nei giorni scorsi infatti sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Roccaraso, che ha lanciato un appello al presidente D’Alfonso e a tutti i parlamentari abruzzesi affinché intervengano in tutte le sedi per difendere un presidio di polizia necessario e strategico per l’Alto Sangro, zona di grande interesse turistico attraversata da importanti arterie stradali. «Siamo d’accordo con il sindaco Di Donato, al quale riconosciamo il merito di essersi interessato seriamente a questa vicenda» aggiunge Monaco «e siamo convinti che gli argomenti e le motivazioni valide per scongiurare la chiusura del distaccamento ci sono tutti. Tra questi anche la possibilità di avere infrastrutture a costo zero messe a disposizione dal Comune di Roccaraso e quello di Castel di Sangro. Bisogna però riproporre il tutto nelle sedi opportune e affinché ciò avvenga abbiamo chiesto un incontro con il presidente della Regione».

Massimiliano Lavillotti

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