Tagli Asl bocciati, disabile sarà risarcito e curato

9 Maggio 2015

Riammesso alla riabilitazione, era stata interrotta all’improvviso dopo tre anni L’avvocato Puglielli: «Sentenza pilota, casi simili in tutta la regione»

SULMONA. Un disabile sulmonese dovrà essere riammesso alla riabilitazione semi-residenziale, che aveva perso in seguito ai tagli avviati sul settore.

È destinata ad avere conseguenze in tutta la regione la sentenza con cui il tribunale di Sulmona ha dato ancora una volta ragione al Tribunale per i diritti del malato.

L’avvocato del Tdm, Catia Puglielli, ha presentato un ricorso urgente che è stato accolto, con condanna della Asl al pagamento di 600 euro e la riammissione del disabile alle terapie riabilitative che seguiva da circa tre anni.

«I casi simili a questo sono molti in tutta la regione e il fatto che il tribunale ci abbia dato ragione ci fa capire che siamo sulla strada giusta» aggiunge l’avvocato Puglielli «ora questa sarà una sentenza pilota che speriamo possa aprire la strada alla soluzione di tante altre situazioni».

Infine, il Tdm torna ad occuparsi anche del punto nascita in chiusura, dopo le prescrizioni dell’Agenas che impongono una postazione di elisoccorso H24. «Le direttive dell’Agenas per la chiusura del reparto non saranno attivate nemmeno in un anno» afferma Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tribunale per i diritti del malato «e soprattutto ci piacerebbe sapere se prevedere piloti, personale medico e paramedico specializzato con turni H24 sia meno costoso di mettere in sicurezza un reparto che già c’è».

«Tempo fa, incontrando i vertici dell’Agenas» prosegue Facchini «avevamo proposto anche la turnazione dei medici dagli altri ospedali per garantire una maggiore professionalità in tutti gli ospedali».

Ma il Tribunale per i diritti del malato va oltre e annuncia denunce contro chi avallerà la chiusura del reparto, prima che ogni misura di sicurezza venga applicata.

«La Asl già da disposizioni governative del 2000 doveva attivare la rete per le emergenze legate ai parti» chiosa Puglielli «abbiamo già un caso periziato di un bambino che ha subito dei danni durante il trasporto e siamo pronti con le denunce».

Federica Pantano

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