Tagliacozzo, aria di crisi Colizza lascia lo Sport

TAGLIACOZZO. Il consigliere di maggioranza al Comune di Tagliacozzo, Lorenzo Colizza, riconsegna la delega allo Sport al sindaco. Una decisione innescata dalla crisi scaturita a seguito del...
TAGLIACOZZO. Il consigliere di maggioranza al Comune di Tagliacozzo, Lorenzo Colizza, riconsegna la delega allo Sport al sindaco. Una decisione innescata dalla crisi scaturita a seguito del siluramento dell’assessore Manuela Marletta. Una situazione che ha scatenato reazioni a catena. La decisione di Colizza è probabilmente influenzata dalle consultazioni avviate in questi giorni per rimpiazzare il posto da assessorato ancora vacante. La maggioranza, infatti, non sarebbe compatta sul nome del sostituto. Da un punto di vista formale, il rispetto delle quote rosa vede l’amministrazione di fronte a una scelta obbligata. L’unica consigliera rimasta fino a oggi senza un ruolo nell’esecutivo è infatti Alessandra Di Girolamo. Nome a qualcuno poco gradito. Nei giorni scorsi era circolato anche quello del consigliere Colizza, che avrebbe potuto ottenere l’assessorato in due modi: in caso di rinuncia della Di Girolamo o con un rimpasto più ampio. Era stata infatti ipotizzata una sorta di mini staffetta di 12 mesi a testa tra i due. Una soluzione non gradita visti i recenti sviluppi.
E sempre nel settore sport, non si placano le polemiche per la chiusura al pubblico dello stadio Attili, così come previsto da un’ordinanza che rileva una mancanza di requisiti di agibilità, situazione mai sanata negli anni e trascinata per lungo tempo. «Cancellare lo storico stadio in centro per la costruzione di un campus scolastico è una scelta infelice», ha dichiarato il consigliere di opposizione Maurizio Di Marco Testa, «una comunità che vuole crescere deve viaggiare su un doppio binario: migliorare e rendere efficienti le strutture esistenti fruibili a tutti i ragazzi, avvicinando i giovani allo sport, ma allo stesso tempo costruire il nuovo campus individuando uno spazio che permetta l’insediamento futuro anche di altre strutture, come una cittadella della cultura e il già esistente istituto tecnico per il turismo». (p.g.)
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